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RAVE MONTH – Rassegna visiva sul mondo dei free party

2 Marzo @ 18:00 - 23:45

SUBSTANTIA x HORTO
presentano:
🜄 🌑 𝗥𝗔𝗩𝗘 𝗺𝗢𝗡𝘁𝗵 🌑 🜄
Rassegna visiva sul mondo dei free party.
🗓️ Dal 2 Marzo al 25 Marzo
📍 InfoSpazio161 [Via Carducci 32, 37129, VR]
Programma:
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📌 Sabato 2 Marzo | 🌗 Gibbosa calante:
– Dalle 18.00: apertura e inaugurazione mostra fotografica di 𝐓𝐢𝐭𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐡𝐮𝐲𝐬𝐞: “𝐁𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢” (2 Marzo-25 Marzo).
– Dalle 21.30: “Industrial Spark” by 𝐃𝐞𝐜𝐤𝐚𝐫𝐝 [dj set industrial]
“Industrial spark è un esperimento del progetto Deckard. Un viaggio trasversale nel mondo della musica industriale, dal rock al punk, dal metal alla techno. Mashup improbabili per una notte imprevedibile: battono i martelli, girano gli ingranaggi, danzano le anime, saltano i corpi.”
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📌 Sabato 9 Marzo | 🌑 Luna calante:
– Dalle 18.00: proiezione di “𝟏𝟖𝟕 𝐁𝐏𝐌 – 𝐃𝐢𝐞𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐚𝐯𝐞” (2014, 22min) e incontro/dibattito con 𝐅𝐮𝐥𝐯𝐢𝐨 𝐁𝐨𝐬𝐢𝐨 (educatore drop-in Torino).
“187 BPM, video documentario sulla realtà nascosta dei rave parties. L’obiettivo è quello di andare oltre la rappresentazione dei media mainstream, che descrive i rave come raduni rumorosi di delinquenti, che consumano e vendono droghe illegali a ritmo di tekno.”
– Dalle 21.30: 𝐅𝐮𝐫𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐜𝐜𝐢 𝐒𝐩𝐚𝐜𝐞 𝐄𝐧𝐬𝐚𝐦𝐛𝐥𝐞 [dj set ukg/drum’n’bass/bass]
“Nato nell’inverno 2018, il progetto Furio Macci Space EnsAmble rappresenta la passione dei suoi fondatori per la musica dance e tutto ciò che le gravita attorno. Il nome richiama sia l’elettronica più sopraffina che l’origine del collettivo: FMSE è black music, con una crescente attenzione al drum & bass e alla scena ukg/bass inglese.”
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📌 Sabato 16 Marzo | 🌒 Luna crescente:
– Dalle 18.00: proiezione di “𝐅(𝐫)𝐞𝐞. 𝐕𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐚𝐯𝐞” (2022, 79min) e incontro/dibattito con 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐔𝐠𝐨 (regista). Presenta Lorenzo Rocca (Horto/Salmon Magazine).
“Ambientato attraverso differenti Paesi europei, F(r)eE è un documentario che esplora lo sviluppo della musica Tekno dai primi albori ad oggi.
Coprendo un viaggio di oltre tre decadi, esso mostra come questo genere sia esploso con una coscienza collettiva, raggiungendo persone di ogni età, razza e classe sociale, diventando uno degli esempi più longevi di controcultura.
Unendo filmati dei primissimi rave party ed interviste d’alta qualità con partecipazione di alcuni tra i più importanti DJ e produttori della scena, il film indaga all’interno delle idee che costituiscono il concetto di Free Party (o come viene chiamato in Italia “rave”). Inoltre, ne esamina l’evoluzione attraverso gli anni ed il cambio di direzione che lo ha portato a diffondersi anche all’interno di club e festival.”
– Dalle 21.30: Redtraxxx, USB, Dak [dj set]
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📌 Sabato 23 Marzo | 🌕 Gibbosa crescente:
– Dalle 18.00: proiezione di “𝐑𝐨𝐦𝐚 𝐈𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞” (2021, 80min) e incontro/dibattito con 𝐀𝐧𝐧𝐚 𝐁𝐨𝐥𝐞𝐧𝐚 e 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐒𝐜𝐚𝐫𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚 (regista).
“Roma all’inizio degli anni 90′ e’ stata promotrice di una profonda trasformazione sociale e sperimentazione musicale e artistica. All’inizio del decennio un gruppo di pionieristici produttori e djs entrano in contatto con le sonorità di un nuovo genere musicale che dal Nord America si sta espandendo in tutta Europa. E’ l’alba della techno ed il “Suono di Roma” finisce per caratterizzare la città, differenziandosi dalla ricerca sonora americana e europea; dal centro alle periferie, tutti ballano e si entusiasmano con i nuovi ritmi elettronici all’interno di enormi sale o grossi spazi improvvisati, che con l’ausilio di potenti soundsystem inaugurano con le sue peculiarita’ la rave culture cittadina. Improvvisamente la periferica Roma diventa meta ambita per i dj e producer più acclamati al mondo. Grazie ad artisti locali come Lory D, Leo Anibaldi, Andrea Benedetti, D’Arcangelo e altri, anche Roma, come Londra, Berlino, Chicago e Detroit, può vantare feste rave con ospiti del calibro di Aphex Twin, Robert Armani e altri. Ma la fame di denaro degli organizzatori prende il sopravvento e così questi rave “semi legali” da eventi organizzati per l’amore della musica e dell’aggregazione sociale diventano terreno facile per alcuni personaggi poco raccomandabili, ed esponendosi a infiltrazioni fasciste e criminali, che poco hanno a che fare con creatività e sperimentazione musicale, determinano la fine improvvisa di questo primo fenomeno dei rave parties. Ma attorno alla musica techno, suonata da alcuni djs e producer della controcultura cittadina e all’interno di alcuni spazi occupati (Centri Sociali Occupati e Autogestiti/C.S.O.A.) come SpazioKamino di Ostia, il Forte Prenestino a Centocelle, Pirateria di Porto a Ostiense e il BreakOut a Primavalle, prende inizio una seconda fase storica della rave culture, caratterizzata da una preciso intento politico autogestionario, di contrasto netto e di totale rottura con le discoteche e le feste commerciali. Grazie alla trasmissione Hard Raptus su Radio Onda Rossa, portavoce dei primissimi rave, si fa sempre più pressante l’esigenza da parte dei compagni e delle compagne coinvolte, di uscire dalle occupazioni dei centri sociali, percepite a volte come ghetti dorati e isolati, per arrivare a connettersi in maniera coerente con tutta la metropoli e finalmente organizzare dal basso, senza gerachie economiche, il proprio divertimento. Entrano in contatto con una fascia di sottoproletariato urbano che, orfana delle feste commerciali, non ha più uno spazio reale per potersi esprimere, gia infiltrata dai movimenti neofascisti, da inizio alla stagione romana dei rave illegali. Dopo quasi 30 anni dagli eventi raccontati nel documentario, il free party riesce ancora a convogliare nella pratica dell’occupazione e dell’autogestione decine di migliaia di persone in tutta Europa, in maniera totalmente imprevedibile per le istituzioni. Il rave è espressione artistica, sperimentazione musicale, orizzontalità organizzativa, empatia, inclusione sociale, in poche parole autogestione piena e consapevole. L’ultima grande controcultura nata nel novecento, che tra alti e bassi ha saputo trasformarsi e rinnovarsi nell’era della comunicazione digitale eludendo il mercato. Un ponte culturale tra le generazioni che non conosce confini e barriere di alcun tipo.”
A seguire cena con Cucina Bellascusa.
“Cucina Bellascusa nasce dall’esigenza di creare spazi libreri in cui trovarsi e organizzare collettivamente momenti di socialità, proponendo cibo anti-spreco, da auto-produzioni o da raccolta in natura, a prezzi accessibili a tutti. Sentiamo il bisogno di rivoltare l’immaginario della fascinazione estetica imposta dal consumismo che vede il consumatore sempre più isolato e alienato per ridimensionare il cibo a necessità essenziale e a legante sociale e culturale. Organizzare dal basso una cucina che rifiuta le dinamiche di profitto e il ricatto salariale ci permette di condividere esperienze problematiche che colpiscono lavoratori e lavoratrici della ristorazione e non. Il ricavato andrà in supporto a quelle persone che lottano tutti i giorni contro gli abusi di stato e per questo sono stati colpiti dalla repressione giudiziaria. Mangia contro sfruttamento e abusi!”
– Dalle 21.30: 𝐖𝐢𝐥𝐥𝐢𝐞, 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐢𝐥𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞 [dj set]. Visuals: 𝐁𝐞𝐭𝐭𝐲 𝐑𝐢𝐨𝐭.
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📌 Lunedì 25 Marzo | 🌚 Eclissi lunare di penombra:
– Dalle 17.00 alle 20.00: aperitivo di chiusura mostra fotografica “𝐁𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢, 𝐒𝐩𝐨𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐞 𝐂𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢” con 𝐓𝐢𝐭𝐨 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐡𝐮𝐲𝐬𝐞.
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Per partecipare all’iniziativa è richiesto il pre-tesseramento online gratuito al link:
🔗 https://form.jotform.com/240123034495347
[Tempo di compilazione: 1 minuto]
𝗔𝗯𝗼𝘂𝘁 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗦𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝟭𝟲𝟭:
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Info: ℹ️ substantia@canaglie.org

Dettagli

Data:
2 Marzo
Ora:
18:00 - 23:45
Categoria Evento:

Luogo

InfoSpazio161
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