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SUMMARY:Ex Campo di Concentramento di Montorio\, il 26 e 27 settembre riprendono le visite guidate gatuite
DESCRIPTION:L’edificio si trova in aperta campagna vicino a Montorio all’interno di proprietà privata ed è visitabile solo su appuntamento con visita guidata. L’11 agosto 2022 è stato stipulato un Patto di Sussidiarietà tra il Comune e le Associazioni montorioveronese.it ETS e FIGLI DELLA SHOAH successivamente modificato il 26 luglio 2023. Ricordiamo che il Campo di concentramento è stato inserito\, dall’Amministrazione comunale di Verona\, nel perimetro dei luoghi di commemorazione del “Giorno della Memoria“. \nPer la prenotazione delle visite\, assolutamente gratuite ed aperte fino ad un numero massimo di 30/35 persone (il sistema di prenotazione si blocca al raggiungimento del numero)\, è necessario compilare un form di prenotazione per ogni persona che partecipa (anche per i minorenni)\, al termine della procedura verrà inviata una mail di conferma con tutte le informazioni di dettaglio per raggiungere il luogo. \nIl 26 settembre durante la visita al Campo verrà ricordato il 26 settembre 1945 giorno in cui il Presidente del Consiglio Ferruccio Parri ha aperto formalmente i lavori della Consulta Nazionale nell’aula di Montecitorio\, formata da rappresentanti delle forze antifasciste e della Resistenza che gettarono le basi per il ritorno alla democrazia e la scrittura della nuova Costituzione\, pronunciando il celebre discorso di ricostruzione morale e istituzionale del Paese il cui motto fu “È in gioco l’avvenire”. \n  \n\n\n\nPrenotazioni visite guidate: \nPrenotazione visita guidata sabato 26 settembre 2026 ore 10.00 \nPrenotazione visita guidata domenica 27 settembre 2026 ore 10.00 \nSi consiglia un abbigliamento adeguato a una escursione in campagna su terreno sterrato irregolare. \nLe persone con difficoltà motorie o con bisogni speciali sono invitate a contattare gli organizzatori. La visita prevede una durata di circa h 1\,15′ – 1\,30′. \nIn caso di maltempo (pioggia intensa) la visita sarà annullata con esclusiva comunicazione sulla pagina https://www.montorioveronese.it/campo-di-concentramento-di-montorio/ \nLe prossime visite si terranno il 24 e 25 ottobre ore 10\, 28 e 29 novembre ore 10\, 19 e 20 dicembre ore 10 precisando che i link di prenotazione verranno aperti i primi dieci giorni di ogni mese. \nPer maggiori informazioni sul Campo di concentramento invitiamo a consultare la seguente pagina: https://www.montorioveronese.it/campo-di-concentramento-di-montorio/ \n  \nAlcune nozioni storiche. \nLa storia bellica mondiale attribuisce al mese di settembre una valenza importante\, il 1° settembre del 1939 la Germania invade la Polonia\, il 3 settembre inizia “ufficialmente” la Seconda guerra mondiale il 2 settembre 1945 si conclude. \nPer l’Italia una data importante parte dall’armistizio di Cassibile (detto “armistizio breve o corto”) firmato il 3 settembre 1943 dai generali Giuseppe Castellano e Walter Bedell Smith ma che divenne pubblico al popolo italiano l’8 settembre successivo alle ore 19:42 attraverso il proclama del primo ministro Pietro Badoglio trasmesso dai microfoni dell’EIAR. È l’inizio della liquefazione dello Stato e il connesso sbandamento delle Forze Armate\, per l’esercito italiano l’annuncio dell’armistizio ebbe conseguenze disastrose: oltre 600 000 uomini vennero deportati nei campi di lavoro in Polonia e in Germania dalle truppe naziste; tra i superstiti\, molti fuggirono verso casa\, molti altri diedero vita a bande partigiane che animeranno poi la Resistenza. \nCon l’occupazione tedesca venne organizzata anche in Italia la pianificazione della Shoah\, con l’arresto e la deportazione degli ebrei e l’istituzione di campi di concentramento. Vennero riconvertiti a tale scopo il campo di prigionia di Fossoli\, alcuni edifici militari (Campo di concentramento di Borgo San Dalmazzo\, Campo di transito di Bolzano) e civili (Risiera di San Sabba). Ma anche aree militari vennero riconvertite in campi di detenzione e concentramento tra queste quella della DAT (difesa aerea territoriale) La Colombara di Montorio (Verona). \nA partire dal 10 febbraio 1944\, un gruppo di oltre 60 cittadini ebrei rastrellati a Roma\, tra cui 8 bambini e bambine\, sono trasferiti e detenuti a Verona in un edificio a Ponte Cittadella. La maggior parte di questi prigionieri è catturata nei primi giorni di febbraio 1944 durante retate presso le abitazioni e nella notte tra il 3-4 febbraio all’interno della basilica di San Paolo a Roma\, con una irruzione illecita in violazione della extraterritorialità garantita dai Patti Lateranensi. A metà aprile 1944 il gruppo di detenuti romani è trasferito a Montorio nella DAT La Colombara. Sono convinti che l’edificio possa essere il loro ultimo luogo di detenzione fino alla fine della guerra\, invece\, il 12 maggio arrivano i tedeschi che con brutalità intimano ai prigionieri di raccogliere i loro pochi averi e salire sull’autobus che immediatamente parte per Fossoli. Il 16 maggio da Fossoli sono caricati sui carri bestiame del convoglio ferroviario che li porterà ad Auschwitz. Solo 11 persone del gruppo riescono a sopravvivere all’inferno del campo di sterminio in Polonia. \nMa il Campo è anche luogo di detenzione e tortura per oppositori politici e parenti di renitenti alla leva. Tra le persone incarcerate in questo luogo ricordiamo Matilde Lenotti\, presidente onorario dell’Anpi di Verona\, Concetta Fiorio\, moglie di Emilio Moretto e il padre di Lorenzo Fava. Moretto e Fava fecero parte del Gruppo di Azione Patriottica GAP che organizzò l’assalto al carcere degli Scalzi il 17 luglio 1944. Proprio presso la D.A .T. La Colombara fu ci fu l’ultimo saluto tra Lorenzo Fava e suo padre. Qui furono detenuti anche i familiari dei componenti del secondo CLN di Verona. \nLa storia\, a volte\, emerge dal sottosuolo\, impolverata e dimenticata\, per scuoterci e ricordarci chi siamo stati e\, forse\, chi potremmo ancora essere. Questa è la sensazione che si prova visitando il Campo di concentramento. Non è solo un approfondimento di storia locale; è un’esperienza amara e necessaria alla comprensione di come l’orrore possa annidarsi anche a pochi passi da casa\, celato dal tempo e dal silenzio. \nLa riscoperta di questo Campo a Montorio ci costringe a confrontarsi con una realtà scomoda: la Shoah e la repressione politica non furono fenomeni lontani\, circoscritti a luoghi iconici come Auschwitz\, ma si ramificarono capillarmente\, toccando anche piccole comunità come quella veronese. \nIl Campo di concentramento e detenzione di Montorio è stato individuato nel luglio 2017 in seguito ad una specifica ricerca e grazie alle interviste a testimoni oculari.
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Ricordiamo che il Campo di concentramento è stato inserito\, dall’Amministrazione comunale di Verona\, nel perimetro dei luoghi di commemorazione del “Giorno della Memoria“. \nPer la prenotazione delle visite\, assolutamente gratuite ed aperte fino ad un numero massimo di 30/35 persone (il sistema di prenotazione si blocca al raggiungimento del numero)\, è necessario compilare un form di prenotazione per ogni persona che partecipa (anche per i minorenni)\, al termine della procedura verrà inviata una mail di conferma con tutte le informazioni di dettaglio per raggiungere il luogo. \nIl 26 settembre durante la visita al Campo verrà ricordato il 26 settembre 1945 giorno in cui il Presidente del Consiglio Ferruccio Parri ha aperto formalmente i lavori della Consulta Nazionale nell’aula di Montecitorio\, formata da rappresentanti delle forze antifasciste e della Resistenza che gettarono le basi per il ritorno alla democrazia e la scrittura della nuova Costituzione\, pronunciando il celebre discorso di ricostruzione morale e istituzionale del Paese il cui motto fu “È in gioco l’avvenire”. \n  \n\n\n\nPrenotazioni visite guidate: \nPrenotazione visita guidata sabato 26 settembre 2026 ore 10.00 \nPrenotazione visita guidata domenica 27 settembre 2026 ore 10.00 \nSi consiglia un abbigliamento adeguato a una escursione in campagna su terreno sterrato irregolare. \nLe persone con difficoltà motorie o con bisogni speciali sono invitate a contattare gli organizzatori. La visita prevede una durata di circa h 1\,15′ – 1\,30′. \nIn caso di maltempo (pioggia intensa) la visita sarà annullata con esclusiva comunicazione sulla pagina https://www.montorioveronese.it/campo-di-concentramento-di-montorio/ \nLe prossime visite si terranno il 24 e 25 ottobre ore 10\, 28 e 29 novembre ore 10\, 19 e 20 dicembre ore 10 precisando che i link di prenotazione verranno aperti i primi dieci giorni di ogni mese. \nPer maggiori informazioni sul Campo di concentramento invitiamo a consultare la seguente pagina: https://www.montorioveronese.it/campo-di-concentramento-di-montorio/ \n  \nAlcune nozioni storiche. \nLa storia bellica mondiale attribuisce al mese di settembre una valenza importante\, il 1° settembre del 1939 la Germania invade la Polonia\, il 3 settembre inizia “ufficialmente” la Seconda guerra mondiale il 2 settembre 1945 si conclude. \nPer l’Italia una data importante parte dall’armistizio di Cassibile (detto “armistizio breve o corto”) firmato il 3 settembre 1943 dai generali Giuseppe Castellano e Walter Bedell Smith ma che divenne pubblico al popolo italiano l’8 settembre successivo alle ore 19:42 attraverso il proclama del primo ministro Pietro Badoglio trasmesso dai microfoni dell’EIAR. 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Ma anche aree militari vennero riconvertite in campi di detenzione e concentramento tra queste quella della DAT (difesa aerea territoriale) La Colombara di Montorio (Verona). \nA partire dal 10 febbraio 1944\, un gruppo di oltre 60 cittadini ebrei rastrellati a Roma\, tra cui 8 bambini e bambine\, sono trasferiti e detenuti a Verona in un edificio a Ponte Cittadella. La maggior parte di questi prigionieri è catturata nei primi giorni di febbraio 1944 durante retate presso le abitazioni e nella notte tra il 3-4 febbraio all’interno della basilica di San Paolo a Roma\, con una irruzione illecita in violazione della extraterritorialità garantita dai Patti Lateranensi. A metà aprile 1944 il gruppo di detenuti romani è trasferito a Montorio nella DAT La Colombara. 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La Colombara fu ci fu l’ultimo saluto tra Lorenzo Fava e suo padre. Qui furono detenuti anche i familiari dei componenti del secondo CLN di Verona. \nLa storia\, a volte\, emerge dal sottosuolo\, impolverata e dimenticata\, per scuoterci e ricordarci chi siamo stati e\, forse\, chi potremmo ancora essere. Questa è la sensazione che si prova visitando il Campo di concentramento. Non è solo un approfondimento di storia locale; è un’esperienza amara e necessaria alla comprensione di come l’orrore possa annidarsi anche a pochi passi da casa\, celato dal tempo e dal silenzio. \nLa riscoperta di questo Campo a Montorio ci costringe a confrontarsi con una realtà scomoda: la Shoah e la repressione politica non furono fenomeni lontani\, circoscritti a luoghi iconici come Auschwitz\, ma si ramificarono capillarmente\, toccando anche piccole comunità come quella veronese. \nIl Campo di concentramento e detenzione di Montorio è stato individuato nel luglio 2017 in seguito ad una specifica ricerca e grazie alle interviste a testimoni oculari.
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