by Giulia Costa – Urbs Picta

La città è popolata da turisti curiosi, i veronesi combattono il caldo estivo fuggendo dal centro città ma Verona Contemporanea ci regala sei nuove mostre da non perdere e quattro giornate di cinema e arte con Bridge Film Festival. L’evento avrà luogo all’antica dogana ai Filippini dal 10 al 13 luglio con documentari, installazioni, concerti, workshop e tante altre attività.

Artericambi// Amanda Beech – Cause and effect dal 1 luglio al 30 settembre

Per la prima volta in Italia, la Galleria Artericambi presenta la personale dell’artista inglese Amanda Beech Cause and effect a cura di Anna Longo.

In mostra, oltre alla video installazione Covenant Transport, Move or Die (2015) che mescola il linguaggio della sociologia scientifica con l’estetica pop tipica dei videogiochi, una serie di lavori bidimensionali composti da pitture, stencil e “buchi” che si concentrano su massime e mantra associati alla correlazione pensare/fare e alle conseguenze sociali.

Il lavoro di Amanda Beech si interroga sui paradigmi estetici e filosofici attraverso i quali le varie autorità istituzionali producono narrazioni individualistiche, metafisiche, razionali e mitologiche che da un lato promuovono la produzione artistica e dall’altro la indeboliscono per il cosciente scetticismo riguardo alla sua efficacia effettiva nella cultura moderna e contemporanea.

Amanda Beech
Self Conception Does Not Equal Self Transformation, 2016 
Paper, digital print, paint
Courtesy Artericambi – Verona

Spazio Cordis// Diego Tonus – Artist’s Proofs dal 27 giugno al 10 agosto

A Spazio Cordis, la personale di Diego Tonus annunciata nello scorso articolo di Verona Contemporanea, presenta due serie di lavori tra le più importanti nella ricerca dell’artista: Fragments of a Conversation with a Counterfeiter e Processing Authorities. A cura di Jessica Bianchera, la mostra invita a interrogarsi sul processo, sul retroscena, sul making of di un’opera, riflettendo sul rapporto tra prodotto finale e prova d’artista. Nella sua pratica, Diego Tonus, utilizza la riproduzione come strumento di investigazione per questionare sistemi di controllo e strutture di potere presenti nel quotidiano. Video, scultura e performance sono tecniche usate per analizzare l’equilibrio fra le modalità del racconto e il suo contenuto, mostrando come queste siano strumenti di potere e di manipolazione.

Studio la città// Jacob Hashimoto – The Heartbeat of Irreducible Curves dal 4 maggio 27 luglio

Jacob Hashimoto incentra la sua ricerca sull’intersezione tra paesaggio e astrazione, attraverso opere a parete, realizzate a partire dai suoi celebri “aquiloni”, creati per l’occasione con pattern inediti. Per questa personale, l’artista ha ridotto molto le misure e diversificato i colori, rispetto alle opere di grandi dimensioni che contraddistinguono il suo operato. Propone qui lavori piccoli, composti da moduli geometrici in carta giapponese con minuziosi collages variopinti.

In alcuni casi i disegni si presentano più rigorosi e schematici, in altri appaiono come delle calligrafie sinuose o dei merletti: tutte queste sovrapposizioni stratificate e leggerissime però, sono accomunate dalla continua ricerca sulla modularità e sul paesaggio. 

L’artista inoltre espone a Venezia, sempre con Studio la Città, all’interno della collettiva Recursions & Mutations, sull’Isola della Giudecca in occasione della 58a edizione della Biennale.

Jacob Hashimoto
installation view: The Heartbeat of Irreducible Curves, 2019
Courtesy Studio la Città – Verona | ph. Michele Alberto Sereni

Palazzo della Gran Guardia// Martino Zanetti – Midsummer night colours dal 29 giugno al 1 settembre

Per gli amanti della pittura, al Palazzo della Gran Guardia Martino Zanetti espone una sequenza di grandi quadri di forte impatto emotivo nei quali il colore si intuisce essere l’elemento fondamentale. Il suo linguaggio espressivo, fondato sulla ricerca cromatica diventa un vero e proprio tema assiale, che si traduce nel lavoro artistico in una materia solida, estremamente viva e vitale. I colori sono per l’artista “il regno di sogni e della memoria”. Le sue opere si ispirano all’astrattismo contemporaneo, in particolare a Francis, senza però incorrere nell’imitazione.

Isolo 17 Gallery// Diego Salezze – Il Giorno e La Notte 21 giugno – 31 agosto    

Con una mostra a cura di Daniela Rosi, Isolo 17 Gallery presenta le opere complesse e di grande coraggio di Diego Salezze, artista autodidatta, noto nel panorama dell’outsider art. L’artista si occupa di temi serali fin da bambino, reiterando sempre. In questa mostra intitolata Il Giorno e La Notte poiché presenta una parte luminosa e una più malinconica e ombrosa, il tema principale è la macchia. I suoi dipinti, di grande carica espressiva, risultano lacerati, sia per la gestualità sia per la povertà dei mezzi e delle superfici. Utilizza prevalentemente colori acrilici insistendo molto sui toni. 

Galleria Spazio 6// Angelo Conte – dal 22 giugno al 9 luglio 

Alla Galleria Spazio 6, Angelo Conte espone una serie di dipinti di matrice surrealista. La sua pittura è libera e stravagante, possiede la stessa capacità narrativa di uno scritto poetico. Le pennellate sono dense e decise, stendono colori brillanti, che rendono la visione vivida, con i personaggi e gli oggetti che sembrano pronti a emergere dalla tela. 

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