Andrea Galvani & I tappi per le orecchie

La settimana scorsa li avrete sentiti anche voi.

2 botti, uno a distanza dall'altro, che hanno fatto rimbombare le finestre di mezza Italia.

Immediato lo spauracchio del terremoto. Nessun problema, ci pensa Facebook a smentire ogni psicosi. Ben prima di ogni comunicato ufficiale, decine di lavoratori davanti al computer hanno chiarito i fatti.

Il PIL è crollato. Piazza Affari ha perso qualche milioncino qua e là. Morale?

2 caccia dell'aviazione italiana all'inseguimento di un aereo turco non identificato. Una scena da film poliziesco; in aria però. Top Gun in Pianura Padana.

 

Bè, destino vuole, che poco prima, qualche giorno prima, avessimo citato un artista veronese la cui reputazione a livello mondiale è in continua crescita.

Andrea Galvani. Eccolo qua. Hipster il giusto, un po' Terry Richardson. Senza risvoltini. Forse ciclista.

 

Andrea-Galvani-allopening-di-A-Few-Invisible-Sculptures

Lo conosciamo già da qualche anno; non di persona, ben inteso. L'abbiamo conosciuto attraverso le sue opere. Scoperte, prima di tanti altri, come ogni tanto succede, da quel genio/sregolatezza di Francesco Pandian.Paron de Artericambi. Galleria d'arte contemporanea, una volta in Borgo Venezia ora in via XX Settembre, sempre dedita alla continua ricerca di stimoli, spunti ed artisti nuovi. Sperimentazione il suo credo, il "nuovo" la sua fissa.

Fu lui che nel lontano 2005 commissionò ad un semi-sconosciuto Blu un graffito grande quanto la parete di un intero condominio. In Borgo Venezia. Durò qualche mese. Poi venne fatto cancellare dagli inquilini. Oggi Blu è uno degli street artist più noti (e quotati) sul pianeta.

Blu-non-cè-più-3

 

Ecco, Galvani è un' altra delle sue scoperte.

Queste alcune delle prime opere che lo fecero notare.

Andrea_Galvani

 

Andrea_Galvani_Cats

 

Andrea_Galvani_Smoke

 

A noi piacciono. Non sappiamo dirvi il perché. La pulizia, l'eleganza, la raffinatezza, il rigore. Non riusciamo a trarne un significato ben preciso, ma sono foto che stuzzicano positivamente la bocca del nostro stomaco .

 

Andrea_Galvani_Aircraft

 

L'ultimo lavoro l'abbiamo beccato alla Fiera d'Arte di Torino: Artissima. La più stimata tra le mille fiere d'arte italiane.

Era lì. La didascalia diceva Città del Messico.

E in effetti ci aveva fatto venire in mente un'intervista di qualche numero fa su Artribune:  il buon vecchio "Galva" confessava di essersi trasferito a Città del Messico. Da New York City, dove stava, a Città del Messico. A detta sua, una metropoli ancora più stimolante, più interessante. A buon intenditore, poche parole...

In mostra, c'è era questo scatto. La foto di un aereo che supera la barriera del suono. Nell'istante esatto in cui supera la barriera del suono.

Quella fantomatica di Mach 2, come insegna Maverick alias Tom Cruise, mentre cerca di cuccare la biondona docente di aero..sticazzi.

 

Top_Gun_1144940a

 

C'eravamo addentrati poi nella lettura della didascalia. C'erano un po' di spiegazioni tecniche, però abbiamo ricordi vaghi... ci pare che dicesse che aveva reperito dell'attrezzatura all'avanguardia e scattato questa foto direttamente in volo, da un altro aereo. Mah, a dir la verità, nel bel mezzo di tutto il marasma della fiera, ci aveva colpito. Uno scatto che non sappiamo definire, ma che sicuramente ci ha colpito.

Onore al merito.

Un piccolo pezzo di Verona.

Festeggiato da 2 caccia che inseguono un aereo turco, ricordandoci di quanto siamo piccoli e inoffensivi.

Bella Galva!

Per altre info e foto: http://www.andreagalvani.com/


Wu Ming ai Preti by Salmon

Wu Ming.

Ne abbiamo sempre sentito parlare. Eredi di Luther Blisset, sono ora prevalentemente ma non solo, un collettivo anonimo di scrittori.
Nei loro lavori non mettono mai il nome. E tantomeno compaiono in tv o su riviste. Per vederli, conoscerli, devi incontrarli di persona.
E' quello che abbiamo fatto la settimana scorsa alla leggendaria Osteria Ai Preti. Completamente piena per l'occasione; alla facciazza di chi dice che con la cultura non ci si mangia
Wu_Ming_preti
Onestamente?!
Per quanto riguarda le presentazioni dei libri, siamo un po' prevenuti. Ci aspettavamo il solito pacco dove un letterato ultra 60enne ci avrebbe smazzato le sue pippe mentali e autoreferenziali. Con tanto di classico momento delle domande del pubblico che non arrivano mai.
Beh, da bravi ignoranti, siamo stati totalmente smentiti.
Abbiamo conosciuto uno dei 4/5 Wu Ming: Giovanni.
Personaggio incredibile!
Meraviglioso scoprire, all'epoca del multimediale, del digitale, dei social e dei smart, il potere onirico della parola, dato ad una persona che sa farne un uso sapiente. In un attimo è stato in grado di portarci ed immergerci all'interno delle atmosfere de "L'Armata dei Sonnambuli": il loro ultimo libro. Grazie anche alla temperatura ingestibile e l'olezzo di sudore dei Preti, abbiamo effettivamente respirato l'aria della Parigi in piena epoca rivoluzionaria.
Altrettanto interessante venire a conoscere l'impressionante lavoro di ricerca dietro alla stesura di un romanzo storico di 800 pagine. A voi sembrerà banale, ma mai ci saremmo aspettati tanta meticolosità, professionalità, passione ... E cosa dire poi di tutta la fatica legata al coordinare il lavoro di 4 scrittori che contribuiscono allo stesso progetto, la fase di verifica e controllo dei testi?!
Beh, se eravamo prevenuti all'inizio siamo stati totalmente smentiti alla fine.
Morale? Andate a leggere, andate a conoscere gli scrittori e spegnete i monitor. E già che ci siete andate a leggervi tutta la storia di WuMing e Luther Blisset: pazzesco, in particolare lo sketch di "chi l'ha visto".