Path Festival: Intervista a Giacomo Csc
Carissimi,
siamo media partner di Path Festival. Ma non ci abbiamo capito molto.
La nostra impressione è che sia un festival di musica elettronica contemporanea d’ascolto.
Non ballabile, nè da ballare.
Organizzato da un manipolo di ragazzi (barbuti) veramente molto molto competenti, grandi appassionati di quel tipo di musica, di musica, musicisti e dj a loro volta. E dotati, cosa che non guasta, di un ottimo buon gusto, anche nella scelta delle location. Voglia di far soldi comunque poca; così si spiegano prezzi popolari per gli ingressi (tutti 5€, tranne la serata finale 8€) e scelta artistica di prima qualità. Tutto il resto è ancora oscuro.
Per cercare di capirlo abbiamo importunato Giacomo Csc attraverso Fb.
Chat obesa e gran rompimento di scatole per il nostro amico.
Giacomo Csc: eccomi!
Salmon Magazine: Ciao belo!! presentati
Giacomo Csc: Ciao! Path è un festival organizzato dall'associazione Morse. Il festival mira alla ricerca musicale da tutti i punti di vista, coinvolgendo oltre alle orecchie anche l'aspetto visivo
Salmon Magazine: ok, ma chi è Giacomo CSC tanto per cominciare?
Giacomo Csc: Io sono un ragazzo che studia al conservatorio, e dopo le tante serate passate e organizzate in ambienti come le discoteche, mi sono interessato a quel tipo di musica che viene definita "d'ascolto". Girando in diverse città ho scoperto realtà che a Verona non esistono
Salmon Magazine:al conservatorio? Cosa?
Giacomo Csc: al conservatorio studio musica elettronica.
Salmon Magazine: ah, quindi te ne intendi veramente!! E ti consideri un musicista prevalentemente?
Giacomo Csc: no, non ho mai suonato nulla a parte strimpellare con una vecchia batteria di un amico
Salmon Magazine: ma allora come ti definisci?
Giacomo Csc: un non musicista? http://www.ondarock.it/altrisuoni/brianeno.htm
Salmon Magazine: ahahaha
ok, non hai le idee chiare... e un perché ti sei messo ad organizzare Path ce l'hai?
Giacomo Csc: sicuro!
Salmon Magazine: ah, molto interessante!! Immagino che Brian Eno sia uno dei tuoi mentori ... bè, allora spara il perché di Path? e poi il perché del tuo ciuffo alla James Holden.
Giacomo Csc:Path in inglese significa "percorso" e la parola deriva dal fatto che il festival è itinerante
Salmon Magazine: ok la lezione d'inglese, ma vai al dunque.
Giacomo Csc: Il festival si svolgerà in diversi spazi più o meno nascosti della città. Il sottopassaggio di porta vescovo, un fortino, un giardino appena riqualificato e un importante locale quale interzona
Giacomo Csc: tutto questo avviene grazie alla collaborazione di alcune associazioni veronesi
Salmon Magazine: E in queste location si assisterà a delle performance di musica ascolto?
Giacomo Csc: si praticamente si, si tratterà di musica particolare: elettronica sperimentale, noise, drone, tranne per l'ultimo giorno dove ad interzona i suoni si renderanno più ritmici e stabili
Salmon Magazine: E perché uno dovrebbe venire al vostro festival?
Giacomo Csc: perchè il Festival non parlerà solo di musica d'avanguardia, ma anche di performance, installazioni sonore, allestimenti creati con materiali riciclati.
Salmon Magazine: può venire anche uno che non ha la T-shirt nera, i jeans neri a sigaretta e le Dr. Martin's?
...o uno senza barba ?
...o una con le perle all'orecchie?
Giacomo Csc: eccerto, sono ammessi tutti al festival.
Perfino i bambini, possono divertirsi con le installazioni
Salmon Magazine: Ingresso a pagamento? Birra buona?
Cocktail decenti?
Acustica da panico?
Luci della madonna?
Giacomo Csc:.l'ingresso sarà gratis giovedì (primo giorno del festival) mentre venerdì e sabato sarà richiesto un contributo di 5€. La birra sarà artigianale by birrificio Mastino e in aperitivo sarà offerto un buffet
Salmon Magazine: e abbracci per tutti?
Giacomo Csc: più cultura per tutti haha
Salmon Magazine: da e fino a che ora ?
Giacomo Csc:in tutti e 3 i giorni si partirà dalle 20 (i workshop hanno orari differenti) e la musica chiuderà a mezzanotte.
Per questo il sabato avrà anche uno spazio in più permettendoci di continuare ad Interzona fino alle 3.
Per tutto il resto andate qua: https://www.facebook.com/events/633053453479705/?fref=ts
Hidden Verona: Osteria a la Carega
A la Carega | via Cadrega 8 | 37121
Osteria e noleggio bici / Osteria and bike rental
Presenti da quando abbiamo coscienza.
Organizzatori del più bel festival mai visto in città: una delle vie più cagone di Verona chiusa al traffico e completamente imballata di gente per 3 serate di funky, jazz, blues, reggae. Era il vero Carega Jazz Festival. L'hanno fatto chiudere.
Idoli della nostra amministrazione, guru del vicinato e argomento favorito de l'Arena: onnipresenti sulle cronache locali. Robe da fare invidia a Gabriele Paolini.
Un mio amico brasiliano li considera l'unico posto a Verona dove bere Caipirinha: ci credo anche se è brasiliano. E anche i Mojto si battono alla grande.
La verà figata? Lo spazio fuori! Con i tavoli in legno, comodi e caldi... ah no, glieli hanno fatti rimuovere. Vabbè, la piazzetta è sempre meravigliosa.
Mai stati troppo loquaci, a volte un po' scorbutici ma se vuoi una bici te la noleggiano e se parli di GS puoi andare avanti per ore.
Già che c'eravamo abbiamo fatto un paio di domande al Puglie: enjoy!
Come mai hai pensato di aprire un'osteria? Che tipo di osteria è La Carega?
a) da tempo si pensava di aprire un locale ed ecco che ci comprare La Carega, osteria che abbiamo frequentato da giovincelli e che poi è rimasta chiusa 10 anni per ristrutturazione del palazzo,ci ha chiamati. Abbiamo aperto il 21-6-2002
Hai un aneddoto da raccontare su Osteria Carega?
Pensi che il tuo negozio stia "bene" a Verona? Lo immagini anche fuori da questa città?
Perchè un turista non può perdere Osteria Carega?
Hidden Verona: Wild Lily
Wild Lily
Negozio di abbigliamento made in Verona / Fashion shop made in Verona
Vicolo San Marco in Foro 2/A | 37121
Ragazze.
2-3 o 5-6 o 60-61, non abbiamo mai capito quante.
Ma ragazze
Che disegnano le proprie collezioni di vestiti
Moda, quindi. Fashion
Collezioni che vengono realizzate qua nei dintorni.
Che poi rivendono in uno splendido negozio al Campidoglio.
Ad un passo dal pozzo dell’Amore.
Non è casuale.
Almeno il fato non è casuale. Secondo noi.
Perché qua dentro c’è un po’ di quella atmosfera. Delicata come un petalo di calla.
O la carezza di una mano vellutata.
Vestiti leggeri, svolazzanti, delicati.
Tanta Francia, ma anche un po' di Giappone con un tè inglese alle 5 del pomeriggio.
Imperdibile. Puntuale.
Adolescente, a volte un po' infantile, ma sotto sotto donna.
Vestiti da donna.
Vestiti che come il negozio sono carichi di colori.
Colori tenui. Colori pastello con una predilezione per i toni del rosa e dintorni.
Pochi elementi. Tendenzialmente piccoli. Mignon. Dettagli rimpiccioliti.
Un po’ di ghirigori qua e là.
Un po’ tutto galleggiante, svolazzante, sospeso.
Atmosfera eterea.
Non come i Postbong Band.
Eterea nel senso dei petali
E profumo.
Buon profumo.
Se chiudeste gli occhi sentireste parlare in francese.
Ma il nome è in inglese.
Wild Lily il nome del negozio. E della collezione.
http://wildlilyverona.com/ il sito.
Salmon Lebon
Hidden Verona: Libreria Antiquaria Perini
Libreria Antiquaria Perini | Via Sciesa 11 | 37122
Perchè hai pensato ad un negozio di questo tipo? Secondo te il tuo negozio è diverso dagli altri che vendono oggetti di antiquariato?
Il nostro negozio è stato fondato 50 anni fa dai nostri genitori e quindi noi siamo cresciuti in mezzo a libri e incisioni d’epoca.
Impossibile quindi non ereditare anche la passione e la voglia di continuare la tradizione di famiglia.
Hai un aneddoto da raccontare sul negozio Libreria Antiquaria Perini?
Pensi che il tuo negozio stia "bene" a Verona? Lo immagini anche fuori da questa città?
Perchè un turista non può perdere Libreria Antiquaria Perini?
In un mondo che si sta sempre più omologando e che ripropone in tutte le città le stesse catene di negozi, ci piace pensare di essere un piccolo mondo a parte che il turista non può ritrovare altrove, con la possibilità di portare con sé un souvenir originale della nostra città.
Alberto Perini
CONVENZIONE
SCONTO minimo del 10% sugli acquisti effettuati
SERVIZIO speciale per il cliente, consegna gratuita della stampa a casa o in albergo.
Hidden Verona: Captaincake
Captaincake | Via Negrelli 73
Pasticceria Artigianale | Handmade patisserie
Stadio, inteso come quartiere.
Non è esattamente meta turistica. Vive soprattutto nel weekend, in talune giornate è meglio augurarsi di non finirci in mezzo: battaglie vere all’orizzonte.
Ma. C’è sempre un “MA”.
C’è sempre quel filo d’erba che testardo, cocciuto si infila tra le crepe dell’asfato e colorato si staglia nel grigiore.
Bene allo stadio, più che un filo d’erba, c’è della glassa di zucchero. C’è un puffetto dolce e morbidoso, tondo e goloso. Ha la forma di un cupcake e si infila tra un condominio e un marciapiede in via Negrelli 73.
Fai attenzione, potresti non vederlo di primo acchitto. Ma ti dà una mano; oltre a vederlo, puoi annusarlo. Fidati del tuo naso.
E ti porta in un piccolo angolo di paradiso, colori pastello e tatuaggi che traspirano femminilità. Non è necessariamente quella a cui sei abituato, non è propriamente l’estetica della nonnina che fa i dolci, tantomeno quella della pasticceria anni ‘90. E’ qualcosa di diverso che sa molto di internazionale, di un posto che potrebbe essere a Berlino come ad Ortigia, dolce ma non stucchevole, moderno ma non minimal, vecchio ma non vintage. E’ un posto che è immediata espressione di una persona, dei suoi gusto, delle sue idee e delle sue passioni. E’ la Flo.
Non mi stupirei trovarla ad un concerto metal con il grembiulino ricamato mentre porge le sue piccole paffute creazioni ad un gruppo di barbuti e tatuati Hells Angels intenti a limonare.
Non lo so, a me fa impazzire. Andate a vederlo, andate a trovarla e soprattutto andate ad assaggiare le sue prelibatezze.
Un gioiellino allo Stadio. E portateci un capo curva prima della partita: diventerà un orsacchiotto anche lui.
Salmon Lebon
Perchè hai pensato ad un negozio di dolci di questo tipo? Secondo te il tuo negozio è diverso dagli altri che vendono dolci?
Perché va d'accordo con le altre mie passioni: le cose vecchie, le cose buone, le cose belle. Credo lo sia, diverso. O, forse, è piuttosto decisamente personale.
Hai un aneddoto da raccontare sul negozio CaptainCake?
Pensi che il tuo negozio stia "bene" a Verona?
Perchè un turista non può perdere Captaincake?
Perché, pur non essendo prodotti tipici della pasticceria italiana, di italiano trovano la qualità delle materie prime, la cura nella preparazione e dei dettagli. Inoltre, possono passare un po' di tempo in un luogo sereno e sorridente.
Stadio, as the suburb. Not exactly your tourist attraction. It's living especially in the weekends. Some Sundays you better not to go there: true battles on the horizon.
But,
There's alwyas a "but".
There's always that blade of grass that stubborn passes through the asphalt and colourfuls it stands out in the greyness.
At the Stadio, more than a blade of grass, there is some sugar glaze. It's a kind of sweat and soft mushroom, round and greed. It has got the cupcake shape and gets through a buildins and a pathway in via Negrelli 73
Be careful, you could not to see it at the first glance.
But it helps you; other than seeing it you can smelli it. Trust your nose.
And it takes you in a small corner, pastels. and tattoos which transpir femininity. It's not necessarily what you expect , it's not the aesthetics of your granny making cakes, not even the 90's patisserie. It's something different that has got an internation flavour, a place that could be in Berlin as in Ortigia. Sweet but not nauseating, contemporary but not minimal, old but not vintage. It's a place which is expression of a person, of her taste, ideas and passions. It's Flo.
I wouldn't get surprised to meet her at a metal concert wearing an embroidered apron while gives her small plump creations to a beardy and tattoo group of Hells Angels.
I don't know, it just drives me crazy. Go to visit it, go to visit her and, most of all, go to taste her specialties.
A small diamond at Stadio. And take there also a leader of hooligans: he'll become a teddy bear.
Hidden Verona: Dischi Volanti
Negozi di dischi indipendente / indipendent records store
Dischi Volanti | via Fama 7a | 37121
Hidden Verona: Folks
Folks
Abbigliamento, libri, dischi e molto altro / Clothing, books, vinyls & more
Folks | via Sole 7 | 37121
Entri da Folks, in uno dei quartieri più belli della Verona vecchia.
Il quartiere della Carega, quartiere popolare fino a qualche anno fa, dove c'erano i bordelli e le battone attendevano gli affezionati clienti sull'uscio di casa (chiusa).
Ora quartiere chic, dove neanche un concerto si può più fare. C'è chi ci ha provato, ma niente. Troppe persone importanti con troppe da cose da fare perderebbero 2 notti del loro sonno importante.
E' qua, in questo contesto che trova posto Folks. Non sappiamo neanche come definirlo, non ci interessa.
Una coppia ti accoglie e sei a casa.
Lui, grande e grosso con le sopracciglia a lince: Nico. Ti saluta con il vocione che lo sentono anche fuori, ti dà una pacca che sputi le ultime 2 cene. E in un attimo ti parla di Milano, Ben Harper e skate.
Lei, piccolina, minuta, con gli occhi dolci da orientale che sorridono come neanche Myazaki è mai riuscito a far sorridere i suoi personaggi. Ti viene incontro, bocca spalancata e sorridente e braccia pronte ad abbracciarti.
Folks. Loro sono Folks! Che coppia goal che sono, che bella coppia!!
Avete presente il detto che dietro ogni grande uomo c'è una grande donna. Eccoli qua.
Gli chiedi di fare un'intervista. Figurati se Nico ti risponde.
Non sa che dire; non ce la fa. E' troppo timido; ti dice "va sul sito" e lì c'è scritto tutto...
Ci tiene solo a precisare che non è abbigliamento "fashion" il suo.
Insisti ancora un po' e gli spieghi che è per loro che lo fai; ma nada. Nico non parla di sè, non parla di loro.
Nico non è parole, Anna non è fuffa.
E' tutto lì.
Non sono un negozio, sono una piccola casa, sono un piccolo mondo.
Ci sono vestiti. Capirete voi se sono belli o meno.
Ci sono libri, vinili, riviste, divani... andateci e chiacchiererete. E sorriderete.
ll nostro tentativo di intervistarli è stato un fallimento.
Se volete conoscerli, andate in via Sole e capirete da voi.
P.S. e occio al pelà! Da qualche tempo c'è Cristiano. Lo sguardo dice tutto...
Sabato compiono 5 anni; e hanno chiamato Luca Barcellona per festeggiare.
Vedi qua: http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/folks-verona-luca-barcellona/
You walk in Folks, in one of the best suburbs in the old part of Verona
It's the Carega block, workin-class district till few years ago, where whorehouses were and the prostitutes stood waitinf for their customers at the door.
Now it's chic, not even a live concert can be done. Somebody tried, but no way. Too many important people with too many important things to do who miss too many and quiet nights to sleep.
It's her, in such a place where Folks is based. We don't even know how to define it. We don't care.
A couple of folks welcomes you.
He is tall and big with eyebrows like a lynx: he is Nico. A big voice which says hi to you; you can hear him also from outside; he pocks you and you vomit the last 2 dinners. In a while he stars speaking 'bout Milan, Ben Harper and skateboarding.
She is shorter, small with sweat japanese eyes which smile like not even a Myazaki character can do. She comes towards you, smiling and already ready to hug you.
Folks. They are Folks! What a couple, a beautiful couple!
You know that behind each big man stands a big girl?! Here we go.
You would like to make an interview. Nico doesn't even reply.
He doesn't know what to say. Too shy, he can't do it. " Go to the website. There is everything..." he says.
You can try to insist a little bit and to explain you are doing it for them; no way. Nico doesn't talk about himself, about themselves.
Nico is not chatting, Anna is not "bla bla".
Everything you want to know is in the shop.
Not even a shop, but a house, a small world.
You can find clothes, vinyls, magazines, sofas... go there and meet them. And you will start smiling.
We tried to interview them and we failed.
P.S. pay attention to the bold one. He is there from a while. His eyes are enough...
Hidden Verona: Mercoledì 23
Mercoledì 23 | Via santa Maria in Chiavica 8
Marcoledì 23: Piccola bottega di oggetti ritrovati e decorazioni di interni / Found objects shop and interior decoration
Perchè hai pensato ad un negozio di questo tipo? Perchè il tuo negozio è diverso dagli altri? Esistono altri negozi del genere a Verona?
Perché mi serviva uno spazio in cui si potesse vedere il genere di decorazioni che faccio.
È diverso perché non si capisce bene cosa sia, un po' vecchia soffitta un po' laboratorio. Non mi pare che ne esistano di uguali.
Hai un aneddoto da raccontare sul negozio Mercoledì 23? Ad esempio perchè si chiama così?
Pensi che il tuo negozio stia "bene" a Verona?
Perchè un turista non può perdere Mercoledì 23?
CONVENZIONE
Hidden Verona: Casa del Raviolo
Casa del Raviolo | Via Carducci 27 | 37129
Produzione artigianale di pasta fresca / Handmade fresh pasta
2 o 3 o 4 ragazze/donne, con grembiule, cappello e farina un po' ovunque.
Sempre di corsa, quasi con il fiatone. Ci sono delle volte in cui potrebbero sembrarvi fin antipatiche.
Forse scortesi. Ma sei tu che non capisci una mazza!
Prova a chiederti cosa sarebbe successo se avessi fatto delle domande del £#§§° al Canova mentre scolpiva una delle sue incredibili Amore e Psiche.
Come minimo uno scalpello in faccia. Artiste all'opera, un oltraggio disturbarle
Però poi è solo piacere. Solo Godimento. Solo Lussuria.
Acquolina che scorre, bava che trabocca.
Sono i ravioli più buoni dell'emisfero boreale. E te li porti via a quasi niente.
Una grande varietà di gusti; la nostra ricetta preferità?
Prenderne uno per gusto. Ce ne ricordiamo almeno una quindicina di alternative. Ma potrebbe essere le allucinazioni che ti colgono quando comincia a ingerirli.
La Casa del Raviolo è il nostro luogo di culto e quelle 3/4 ragazze di cui sopra sono le nostre divinità.
Sempre siano lodate.
P.S. Non è un ristorante, è una gastronomia. Cibo take away.
Hidden Verona: Ink Addiction
Ink Addiction Tattoo Shop
via Amanti 8b | 37121
Mi hanno sempre detto: “stai attento a quelli con i tatuaggi, i piercing, i capelli lunghi, i chiodi e i metallari.” Sono l’opposto del chierichetto in tunica bianca, dopotutto.
Ho cercato in tutti i modi di evitarli. Non ci sono riuscito.
Un giorno un amico ha cominciato a tatuarsi. E' impazzito. Adesso nelle sue vene scorre inchiostro. e nel suo cuore ci sono loro (anche).
Me li ha presentati. Non ho potuto fare a meno di conoscerli. Ci sono rimasto sotto.
Una squadra.
Una famiglia. Il fratellone e i fratelli.
La parola d’ordine è la gentilezza. Uno studio di tatuaggi dove tra corpi nudi, macchinette che ronzano, una galleria di disegni della madonna e i Red Fang in sottofondo, sei comunque sempre benvenuto.
Un senso del gusto esagerato, una cura maniacale del dettaglio ed una passione sconfortante. Puoi parlarci di tutto. Di politica, di musica, di arte contemporanea, di moda, di lavoro, di natura, di alimentazione, di amore, di coltellini e di portachiavi. Ti può capitare di trovarli ad un concerto e venir lanciato in una sessione di body surfing serissima o stare incantati a parlare 30 minuti di coltelli davanti alla vetrina di una coltelleria artigianale a Bolzano oppure del progetto di andare in moto all'Isola di Man. Il denominatore comune è la passione, la qualità, la precisione, la dedizione.
Che personaggi.
Se siete lucertole dal sangue freddo, statevene lontani. Qua scorre sangue caldo. A fiumi.
4 ciacole, una birretta a fine giornata e alcuni dei migliori tatuatori che l’emisfero boreale possa vantare.
Probabilmente anche l’emisfero australe.
Anche se, come me, non ne capisci una mazza di tatuaggi non puoi non rimanere sbalordito dalla bellezza di questi disegni su carta che poi, sapientemente, riproducono su pelle.
Artisti.
Pittori della carne.
Influenze giapponesi contaminate con lo skate yankee.
A 50 metri da Porta Leoni, epoca romana.
DOMENICA QUESTA, DALLE 16.00, TATUERANNO SENZA APPUNTAMENTO DISEGNI ORIGINALI DI SAILOR JERRY SCELTI DIRETTAMENTE DALLA PARETE!!
Per maggiori info:
http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/ink-addiction-sailor-jerry-walk-day/
Amen.
Salmon Lebon
They always said to me: "be careful of tattooed people, piercings, long hair, biker jacket and head-bangers!". They are the opposite of the altar boy wearing the white long shirt.
I did my best to avoid them. I failed.
One day a friend of mine started to get tattoed. He went off. Now ink flows in his veins and now they are in his heart.
He introduced them to me. I couldn't avoid them. I got addicted.
A crew.
A family.
The big brother and the brothers.
The passwordis kindness. A tattoo studio where among naked bodies, buzzing machines, an awsome art gallery and a Red Fang cd playing on the background, you always feel welcome.
An extraordinary good taste, an obsessive attention to details and an astonishing passion. U can speak about all with them. Politics, music, contemporary art, fashion, work, nature, nutrition, love, knives and keychains. It can happen to meet them at a concert and to be thrown on a heavy body surfing session or to speak in front of a knives shop in Bolzano for 30 minutes or to talk about designing the trip to Isle of White by motorbike. Passion, quality, accuracy and devotion are the common denominators.
Such characters.
If you feel like your a cold blood lizard, that's not your cup of tea. Here flows hot blood. Rivers of.
A good chat, a beer at the end of the day and some of the best tattoers in the northern hemisphere.
Probably also in the southern.
Even if you, as me, understand nothing about tattoo, you can't hold steady in front of their beauty.
Artists.
Meat painters.
Japanese influences melted with yankee skates.
50 metres away from Porta Leoni, Roman Empire age.
This Sunday, from 4 pm, no appointments for original Sailor Jerry tattoes. You can choose them straight from the wall!!
More info at:
http://www.salmonmagazine.com/event/verona/cosa-fare/evento/ink-addiction-sailor-jerry-walk-day/
Amen
Salmon Lebon









