Fuck Piazza Erbe, Shit on Veronetta, Go Renga

La Festa della Renga

Pensavate ce ne fossimo dimenticati. E invece no.

Pensavate fossero già passati mesi. E invece no. 3 settimane e sembrava già primavera. Poi per 2 settimane è sembrato inverno. Oggi, da qualche giorno è di nuovo primavera.

E se il riscaldamento globale fosse in realtà uno sballo totale!? Le stagioni non sono solo 4 e non durano 3 mesi ma 25/30 stagioni all'anno che durano forse 2 settimane e che muovono un po' le acque di questa vita impiegatizia e abitudinaria, davanti al computer a parlare di makers e f|°+e .In realtà, secondo me è un complotto di Zara e H&M supportato dalle lobby del cotone YANKEE per vendere più vestiti. 

Comunque, torniamo all'happening . La Festa de La Renga.

La nuova mondanità. The place to be if you wanna be really AVANTI. Fuck Piazza Erbe, Shit on Veronetta, Go Renga.

I dati rilevanti da un punto di vista socio/antropologico sono almeno 2.

Anzi, ce n'è un terzo che è il più evidente.  Il colore nero va a bomba tra i le orde di over 64. 

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Torniamo al primo dato socio/antropologico.

'Da place to be. La Sagra della Renga;

 

se non ci vai chi stra-c=^#o sei!?

 

L'avanguardia veronese, in pausa pranzo dal lavoro che non ha, va alla Sagra della Renga. I soliti conformisti baretti comodi?! Sei OUT!

Ci trovi la crema della crema, selezionatissima, della scena creativa veronese; i talent scout che scoprono i trend del domani.

Quelli che anche le ragazze stanno disperatamente cercando un modo per farsi crescere la barba per non essere fuori dal gruppo dei sradicat chic.

Più o meno un pranzo "da Basquiat" a NewYork nei primi anni  '80.

 

Selezione all'entrata, naturalmente.

Maglionaccio anni '70 d'ordinanza. Capolavoro dell'usato.

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Maglioncino anni '90 nero. Si commenta da solo.

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Protagonisti orgogliosi di selfie d'ordinanza. Consegna degli Oscar = Sagra della Renga

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Ovviamente qua lo sponsor tecnico è APPLE. Non scherziamo.

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O Ray-Ban(k), non si scherza un cazzo.

Il secondo?!

Loro.

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I leggendari Umarell=Vecio. (doveroso tributo alla leggenda della Rete, quello da cui tutti veniamo: http://umarells.wordpress.com/)

Ovunque, erano OVUNQUE. Presenza spettacolosa. Ambasciatori dell'intraprendenza veneta e, al contempo, attori protagonisti e indolenti della quintessenza epicureista campana.  (http://it.wikipedia.org/wiki/Epicureismo)

Ingegneri della coda. Meravigliosi fautori di infinite e interminabili file allo sportello del Bigolo con la Renga in attesa che la divina discenda tra i mortali: indifferenti di fronte alla massa finta pacifista dei sradicat chic, innervositi come broker nella city londinese, imperterriti nel reiterare il fancazzismo estremo. Bellezza totale, ritratto divino della salute: un Caravaggio contemporaneo. Meriterebbero ben di più di un misero articolo di Salmon.

 Oppure...

Quelli al di qua della barricata.

Imperscrutabili segugi, annusano e indagano il cosmo, in formazione compatta e in posizione perlustrativa avanzata a braccia ovviamente riunite sulla schiena.

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Il Mossad è loro. Loro sono il Mossad.

Annusano il diverso, ricercano lo sconto del 5%, fiutano l'affare, schiumano per il risparmio.

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Mi fanno impazzire. Li odio quanto li amo. Sono il tappo che reprime i giovani creativi di cui sopra. Meglio così forse? O meglio, forse: sono il bastone su cui polleggiano gli stessi creativi di sopra!

Tayatevi i cavei e nasì a laorar.

Ci vediamo alla festa della Sparasina di Pigozzo che sta alla Sagra della Renga di Parona come il Festival del cinema di Venezia sta al Festival del cinema di Roma.

Ciao

Lebon James

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P.S.

La morale: una sagra in mezzo a 2 statali. La Renga è la roba più salata dell'universo. 3o minuti di coda per i bigoli. Boni. Il tempo era bello, altrimenti...

Ci vai se: sei vuoi essere uno diverso devi venire qua. Anche se sei leghista. Anche se sei della Curva. Anche se del Mala...

Se sei della Nosetta sei al limite. Interzona non si esprime.

Non ci vai: se in pausa pranzo non ti ci fanno andare. Se hai la puzza sotto il naso vai in piazza. Sei un vegetariano che non mangia anche il pesce vai dal libanese.

 

 


Time Is Running Out Contest

Clicca qui http://bit.ly/preiscrizione-tirocontest per pre-iscriverti gratuitamente alla 1^ Summer

Edition del Tiro Music Contest! Il concorso, organizzato dal giornalista Francesco Bommartini e dall'online marketing consultant & coach Guglielmo Arrigoni, si svolgerà al Lido Ronchi Beach Bar di Castelnuovo del Garda (Vr), proprio in riva al lago e dietro Gardaland! I servizi per le band saranno molteplici: video interviste, audioregistrazione delle esibizioni, pubblicità tramite la pagina facebook ed altri canali (tra cui giornali e radio) e le fotografie scattate dai fotografi selezionati da Verona Fotografia. A tal proposito si terrà un ulteriore contest fotografico aperto a tutti coloro che vogliano mettersi alla prova. A differenza di quanto avvenuto nelle precedenti edizioni invernali - svoltesi al Blocco di San Giovanni Lupatoto, Porky's di Sommacampagna e Time Out di Verona – le band e gli artisti che si iscriveranno dovranno esibirsi in versione acustica. Ma l'iscrizione è aperta anche a coloro che, fino a ieri, suonavano solo in elettrico.

Come sempre ci saranno moltissimi premi per i primi 3 classificati.

Quelli già confermati, in attesa di altri, sono:

− la partecipazione al Mei di Faenza;

− la registrazione di un demo nei The Box Studios di Castel D'Ario (Mn);

− un corso offerto dal Csm di Verona;

− una consulenza Social da parte di Guglielmo Arrigoni;

− un'intervista di Francesco Bommartini sulla rivista gratuita ExitWell distribuita a Verona-
Napoli-Roma-Milano-Bologna.

Media partner per Verona di quest'edizione sarà Salmon Magazine.

 

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photo by: Lorenzo Simbeni (http://ishothepeople.blogspot.it/)


Salmonicio Salmonela

I Salmoni

sono montanari dentro.

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I Salmoni

vanno controcorrente sempre e comunque.

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I Salmoni

hanno seminato il panico tra le amiche oche del Goose Festival,  al manicomio a cielo aperto dello Spakemotuto e tra le vibra reggae in quel di Fiamene.

Neanche a Kingston negli anni’60 c’era così tanto da fare!

E poi ci sono i Salmoni crudi e puri, i Salmoni da Capossela. Testardi.

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Il racconto?! Presto fatto.

 

Partenza, dopo mille meeting, decisioni e indecisioni alle 18 da Verona.

Partenza effettiva ore 18.40.

 

ore 19.30. Marco , provincia di Rovereto. Un Salmone donna in un parcheggio che ci aspetta. Mai doma, lei è già due giorni in quel di Malcesine a studiare il sole. Fa la ricercatrice. In spiaggia. Precaria.

 

20.30, già cotti, sosta cena. Leggera. Uova al tegame, patate saltate in un mango di burro e speck.

 

Ore 23.00 arrivo a Pera di Fassa con già primi evidenti segnali di disagio; gente appostata in attesa del primo bus navetta che non transiterà prima delle 3. Sentiamo puzza di pesce marcio. Non ci interessa. I Salmoni non hanno bisogno di navette, la fanno sempre sulle loro pinne

 

Ore 00.00; comincia la risalita dei Salmoni. 2 ore di cammino a parlare dei massimi sistemi sotto una stellata incredibile circondati da pareti di dolomia purissima. Favola. Salmoni eccitati.

 

Ore 2.00: Approdo al Rifugio Vajolet. Strafatti di endorfine, in grado di notare comunque che, nonostante il divieto, siamo circondati da decine di tende montate.

Siamo tentati.

Ma i Salmoni non tentennano. Non tendano.

Ce ne freghiamo. Troppo impavidi per sentire il freddo. Troppo pigri per tendare alle 3 di notte al buio e al freddo.

 

Ore 6.00: ci svegliamo con 20 minuti di sonno in 2.

Il terzo salmone, invece, ha dormito senza interruzioni  come un facocero.

Il terzo salmone, inoltre, ha russato come un albatross della Cornovaglia.

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Ore 6.05: deliri in valle inducono l’organizzazione a monte a ritardare di 2 ore l’inizio del concerto; gli eroi già pronti al live, insorgono. Vinicio accontenta tutti sparando una mezzora di live tanto delicato e poetico quanto soporifero. Ma va bene così.

 

Ore 8.00: comincia il live vero e proprio. Tutti danno a Vinicio dell’avvinazzato. Secondo me è l’unico sobrio tra i presenti. Folle di tutti i tipi, dal radical chic al boyscout, tutti presenti. Ad occhio sembrano almeno qualche migliaia. Onestamente?

Colpo d’occhio stupendo.

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Peccato solo che la location non veda il sole prima delle 11, giusto dopo la fine delle 2 ore abbondanti di live che il buon vecchio Vinicio e i suoi amici barbuti ci regala!

Niente male veramente.

 

11.30: da lì in poi, comincia il vero e proprio eventi culturale.

Salmoni arrembanti partono indomiti verso Nord.

Salita. Salita. Salita.

Rifugio Principe.

Deviazione suicida nel ghiaione.

Passo Antermoja

Lago Antermoja. Tuffi ghiacciati ma siamo a casa, in paradiso. Orgalmoni e Salmustioni.

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Valle X : distese infinite di prati

Valle (s)Udai: discesa insensata. Salmoni senza ginocchiano che danzano scivolanti sulla terra secca. Ma girato l’angolo, l’apoteosi.

50m di cascata. Acqua che nebulizza. Spruzzi che partono. Il Canada che ci invidia e i Salmoni che impazziscono.

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Fuck Berlin, Go Salmon!


Pesce Fresco: Cuba in Valpo!

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Sabato sera sono stata a Cuba, a pochi passi da casa, in una culla della Valpolicella, località San Giorgio. Si sa che prima o poi l’allergia al bollore urbano fa scattare la voglia di alzare il naso in su e prendere deliberatamente una direzione verso il fresco. E si sa pure, o meglio, chi d’aria fresca s’intende, che il Red Zone Art Bar può risultare la bolla d’ossigeno che tanto si desidera quando il sudore fa gocciolare pure il pensiero. Con l’incertezza del mezzo, un vecchio Liberty anni ’90, saliamo la collina ben contenti di vedere la città solo dall’alto. Ecco le indicazioni di San Giorgio. Pare di entrare in un posto di una bellezza immobile, l’aria è frizzante e pulita, la luce riflette le pietre color cotone delle case. Tutto il paesino è in festa, e il Red Zone Art Bar è il cuore di una piccola piazzetta gemellata per l’occasione con l’isola più famosa del pianeta. - Anda, què guay! - C’è proprio tutto di Cuba, mojitos, penne alla cubana, band cubana e piedi, tanti piedi di ogni età, che si muovono avanti e indietro. La cosa davvero pazzesca, è che i cubani quando ballano sorridono, ininterrottamente, senza alcun tipo di pausa, non smettono nemmeno quando hanno il sigaro in bocca. Una miscela d’umanità assurda che spruzza allegria! Ci buttiamo nella pista e i nostri piedi nudi si mescolano ad altri all’allegria caraibica, in una piazzetta di montagna con le luci della città – visibile a colpo d’occhio - giù a valle. Pensare d’essere stati a Cuba a 18 km da casa … mica male per un sabato sera local, eh?

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Foto Gabriele Salzani (www.gabrycreation.com)

Pesce Fresco: Paul Mc Cartney live in Arena

Finalmente ho il tempo per buttare giù due righe sul concerto di McCartney in Arena (scroccato, grazie dell'accredito PAUL!). Davvero tutto quasi perfetto! Musicisti chirurgici ed equilibrati, scaletta ok (ottima selecta Beatles non troppo scontata, indecenti alcuni pezzi dall'ultimo album solista e bene la selezione dei brani post Fabfour). Poi 2h e 40min di live! Notevole! Paul splendido, buon intrattenitore, sincero, poco smelenso, spiritoso e tutto quanto! PERO' la verità è che non mi ha emozionato. Davvero zero. Mi sembrava di sentire una cover band (pazzesca per carità!)! Non lo so, i Beatles sono i Beatles, non basta PAUL. Nemmeno un po'. Ragazzi i Beatles! Un gruppo in cui suonavano insieme Lennon, McCartney e Harrison (si ok anche RINGO). Forse il fatto di essere un Lennoniano e prima di tutto un Harrisoniano non ha aiutato a fruire in maniera totale di questo concerto. Di questo live mi è rimasto il fatto di aver visto in un location stupenda un Beatles, una leggenda vivente. Stop. Non posso nemmeno dire che sia colpa sua! Ha fatto tutto in maniera ineccepibile. La conclusione è forse che i Beatles sono morti, sono un ricordo. Vivono però ancora ogni volta che ascolto un loro disco e lo fanno molto di più che ad un concerto di Paul McCartney... Stamattina prima del caffè mi sono sparato Let it Be su vinile... True Emotion.
Vi lascio un pezzo del grande Harrison, un pensiero post Beatles, sui Beatles stessi.

I don't need no wah-wah / And I know how sweet life can be / If I keep myself free from the wah-wah.

Per chi c'era ieri in Arena, guardate questo live e ditemi quali differenze notate!
Altra storia..?

Filippo