VERONA CONTEMPORANEA: Febbraio + Speciale VERONA IN LOVE

By Giulia Costa - Urbs Picta

 

Nella settimana dell’amore ricordiamo tutte le iniziative speciali da non perdere se desiderate festeggiare la passione per l’arte contemporanea e tanti altri appuntamenti che proseguiranno nelle settimane successive.

PALAZZO MAFFEI // Collezione d’arte di Luigi Carlon, 15 febbraio

Il 15 febbraio è la data dell'apertura al pubblico della Casa Museo Palazzo Maffei, con la straordinaria collezione d’arte di Luigi Carlon il quale restituisce alla città il prestigioso palazzo seicentesco arricchito da oltre 350 opere che vanno dal Trecento fino a oggi. 

PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA // IL TEMPO DI GIACOMETTI. DA CHAGALL A KANDINSKY. 16 novembre 2019 – 5 aprile 2020

Se non siete ancora stati, vi ricordiamo la grande mostra curata da Marco Goldin, ll tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght  al Palazzo della Gran Guardia, con un centinaio di opere tra sculture, dipinti e disegni, nel terreno del più alto Novecento internazionale, avendo Parigi quale centro. 

Alberto Giacometti, L'homme qui marche I, 1960
Saint-Paul-de-Vence, Fondation Marguerite et Aimé Maeght
© Claude Germain - Archives Fondation Maeght (France)
© Alberto Giacometti Estate / by SIAE in Italy 2019
Marc Chagall, Soleil jaune, 1958
Paris, Famille Maeght - Collezione Adrien Maeght
© Galerie Maeght, Paris
© Chagall ® by SIAE 2019

SPAZIO CORDIS // GIULIO SQUILLACCIOTTI, EURAMIS,  13 febbraio – 04 aprile 2020

Da non perdere l’inaugurazione di EURAMIS, mostra personale di Giulio Squillacciotti, artista, regista e ricercatore, vincitore di ARTE VISIONE 2018, dell’Italian Council 2019 e del Talent Prize 2019. La mostra raccoglie una serie eterogenea di materiali prodotti in relazione a un elemento specifico – la figura dell’interprete – di un ampio progetto di ricerca e studio nato a partire dall’installazione Friends, Indeed, realizzata alla Van Eyck Academie di Maastricht nel 2019 e soggetto della trasposizione cinematografica What has left since we left (film attualmente in produzione per Italian Council). 

MUSEO DI CASTELVECCHIO // “Carlo Scarpa. Vetri e disegni dal 1925 al 1931” 

23 Novembre 2019 – 29 Marzo 2020

In occasione di Verona in Love, alla mostra Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925-1931 al Museo di Castelvecchio, dedicata al celebre architetto veneziano e alla produzione della vetreria M.V.M. Cappellin& C, sarà possibile godere di visite guidate gratuite comprese nel biglietto d’ingresso (e visitare il museo civico con un biglietto speciale "paghi 1 entri in 2")

SPECIALE VERONA IN LOVE

L’iniziativa prevede tante altre occasioni culturali! 

Eccovi alcuni tra gli appuntamenti per l’arte contemporanea dal 13 al 16 febbraio:

Giovedì 13 febbraio alle ore 17 

Museo di Castelvecchio - Sala Boggian

Un'ora tra i vetri

Condurrà la visita Carla Sonego, storica dell'architettura e del vetro muranese.

Durata 1 ora; prenotazione obbligatoria.

Venerdì 14 febbraio alle ore 11 

Museo di Castelvecchio - Sala Boggian

Un'ora tra i vetri

Condurrà la visita Ketty Bertolaso della Direzione dei Civici Musei del Comune di Verona.

Durata 1 ora; senza prenotazione.

Venerdì 14 febbraio alle ore 17 / Sabato 15 febbraio alle ore 17 / Domenica 16 febbraio ore 11.30 e 17.00

Galleria d'Arte Moderna Achille Forti Palazzo della Ragione

La storia d'amore di Giulietta in Gam con il dipinto di Pietro Roi

Alla Galleria d'Arte Moderna verrà trattato il tema dell'amore nelle sue molteplici forme, l'amicizia, l'amore filiale, l'amore distruttivo... La storia d'amore per eccellenza culminerà con la visione del capolavoro di Pietro Roi, Giulietta e Romeo, in cui l'amore romantico è descritto nel suo momento più tragico e conosciuto.

Durata 1 ora; senza prenotazione.

Domenica 16 febbraio ore 11

Museo di Castelvecchio - Sala Boggian

Un'ora tra i vetri

Visita guidata alla mostra "Carlo Scarpa. Vetri e Disegni. 1925 - 1931", allestita presso la Sala boggian del Museo di Castelvecchio.

Durata 1 ora; senza prenotazione.

Andatevi a scoprire tutte le altre occasioni sul sito del Comune di Verona, avrete occasione di vedere alcune delle meraviglie della nostra Verona; un gesto d’amore nei confronti della propria città.

https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=67636

ISOLO17 // YOHY SUAREZ.CRONACHE IMPREVEDIBILI 8 - 22  febbraio 2020

A cura di Zeno Massignan

L’artista presenta a Isolo 17 Gallery, una serie di lavori divisibili principalmente in due tipologie: i grandi formati con scenografie di interni o esterni sullo sfondo, invase da innumerevoli figure umane o della tradizione e i piccoli formati con personaggi religiosi, dissacrati da ogni santità. La forza del disegno, gli spazi scenografici, un colore sporco che ricorda la terra e i personaggi senza tempo e onore, sono alcuni dei principali elementi che contraddistinguono le opere di Yohy Suarez.

L’abilità tecnica nel disegno e l’armonia degli spazi architettonici, quasi fossero scenografie, si scontrano con le rappresentazioni umane, figure talvolta inquiete e perverse. La volontà espressiva è quella di creare immagini chiare ma non pulite, come se un velo di impurità offuscasse i dipinti. I suoi toni color seppia, ottenuti da una miscela di pittura e caffè, ricordano le cartoline antiche, segnate dal passare del tempo. L'Avana e la sua memoria storica sono infatti una cornice sfuocata e in parte cancellata, come se uno strato di nebbia e smog rendesse l’immagine poco nitida. Le figure animate in primo piano, inserite in queste ambientazioni d’altri tempi, rendono viva e movimentata la rappresentazione. Il pellegrinaggio della massa umana attraverso una città del passato aggiunge valore a ciascuno dei suoi siti e spolvera una memoria addormentata. Sceglie come luoghi rappresentativi anche gli interni di importanti cinema e teatri dell'epoca.

YOHY SUAREZ, La victoria del padre Anselmo, 2019, tecnica mista su tela, 100x100 cm

 

GALLERIA LO SCUDO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA // Arcangelo Sassolino, fragilissimo 14-12-2019 / 28-03-2020

Nella mostra personale,la sua prima alla Galleria dello Scudo, Arcangelo Sassolino presenta una selezione di opere create espressamente per l’occasione, in cui appaiono evidenti le strette relazioni fra esiti apparentemente inconciliabili per tipologia, ma in realtà parte di un percorso unitario focalizzato sul ripensamento del concetto di fragilità, metafora dell’effimero esistenziale. È una riflessione che connota fortemente la più recente sperimentazione dell’artista.

L’opera dell’artista ha origine dalla compenetrazione tra arte e fisica. Il suo interesse per la meccanica e per la tecnologia apre a nuove possibilità di configurazione della scultura e di indagine sulle energie latenti della materia. Velocità, pressione, gravità, tensione costituiscono le basi di una ricerca rigorosa, sempre protesa a sondare il limite ultimo di resistenza e di non ritorno.

ARCANGELO SASSOLINO, Qualcosa è cambiato, 2019  vetro e acciaio  183 x 43,9 x 22,8 cm, Credits Agostino Osio - Alto Piano

TEATRO RISTORI // LA MUSICA E LE ARTI - KLEE E LA MUSICA, 20 febbraio 

La musica e le arti è un ciclo di incontri a cura di Paolo Bolpagni incentrati su temi o personaggi della storia della cultura, secondo una prospettiva multidisciplinare e trasversale, che unisca musica, letteratura e arti visive.

Il 20 Febbraio con Paolo Bolpagni e l’Ensemble del Conservatorio E. F. dall’Abaco di Verona,il personaggio protagonista sarà Paul Klee (1879-1940) che prima di diventare uno dei massimi pittori e disegnatori del Novecento, fu a lungo indeciso tra l’intraprendere la carriera musicale oppure quella artistica. Violinista di alto livello, tale era la sua padronanza dello strumento che, all’età di soli undici anni, fu cooptato quale membro straordinario dell’Orchestra municipale di Berna. La musica, insomma, non fu mai, per lui, un semplice passatempo: a nessun’altra forma d’espressione Klee dedicò tanto spazio e attenzione nelle sue lettere e nei Diari. 

Durante questa conferenza-concerto, intercalata dall’esecuzione di brani musicali di alcuni dei compositori prediletti da Klee o da lui presi a ispirazione, si cercherà in particolare di riflettere sulla presenza degli elementi della temporalità, del ritmo e della polifonia nella produzione artistica e nella riflessione di Paul Klee.

PAGINA DODICI LIBRERIA // TINA Modotti, 28 gennaio 

Alla libreria Pagina dodici il 28 gennaio si terrà una conferenza su Tina Modotti, donna, fotografa, comunista ribelle e anticonformista, con radici italiane e spirito senza confini. Si farà un affondo sulla vita e su la personalità della donna; a narrare è Olinto Domenichini.

ASSOCIAZIONE ARTICOLO 9 // Conferenza inaugurale 18 febbraio

Nasce a Costermano l’associazione culturale di promozione sociale Articolo 9!

Il 18 febbraio siete tutti invitati alla presentazione ufficiale dell’associazione e alla conferenza Inaugurale.

Ma cos’è Articolo 9?

L’associazione offre un calendario di iniziative volte alla diffusione della cultura e alla sensibilizzazione sui temi della tutela del paesaggio e dell’ambiente, con un occhio attento all’inclusione sociale e con un taglio fresco, innovativo!

 

 

 

 

 

 

 


TERZO SETTORE MEDAGLIA D'ORO

È spesso sulla bocca di tutti ma ancora tanti non sanno bene di cosa tratta. Abbiamo chiesto a Cinzia
Bertani, coordinatrice del Centro Servizi per il Volontariato, di spiegarci il Terzo settore, punto per punto.

Illustrazione di Valeria Poli

Cosa si intende per enti del Terzo settore, allaluce della riforma?

Gli enti del Terzo settore sono organizzazioni di varia natura senza scopo di lucro che esercitano attività d'interesse generale e d'utilità per le comunità: interventi socio-sanitari, assistenza agli anziani, ai minori, ai migranti, ai senza dimora. Anche interventi in ambito ambientale, di grande attualità oggi. Oppure organizzazioni che si occupano di attività culturali, diformazione, di ricerca scientifica. In generale la riforma del Terzo settore indica 26 aree d'interesse generale in cui gli enti possono operare.

Qual è, secondo lei, la caratteristica più innovativa di questa riforma. Il vero cambiameto, se c'è?

Questa legge, per la prima volta in Italia, riconosce da un punto di vista giuridico l'esistenzae l'unitarietà del Terzo settore. È una sorta di riconoscimento formale del suo valore oltre che la definizione del quadro giuridico omogeneo all’interno del quale tutti gli enti devono operare.

È un segnale importante…

Assolutamente sì. Il Terzo settore ha, e l’ha sempre avuto, un ruolo fondamentale nei servizi, nell'economia, nella vita sociale, culturale del nostro Paese. Non aveva però il riconoscimento giuridico unitario e questo rendeva la vita degli enti molto difficile, soprattutto considerando l’accavallarsi di norme civilistiche e fiscali che ne regolavano il funzionamento. Invece, con la riforma tutto starà dentro un unico codice. Il Terzo settore esisteva prima ed esiste adesso, però l'obiettivo era di dargli unità e dignità e una regolamentazione unica, pur nel rispetto delle differenze che esistono tra i vari enti.

Come Centro di Servizi per il Volontariato,quali sono le iniziative che avete in serbo per il 2020?

Il Centro di Servizi per il Volontariato di Verona ha, come obiettivo, da un lato promuovere il volontariato, dall'altro accompagnare e sostenere le associazioni che operano sul territorio e enti del Terzo settore e volontari. Il CSV è un luogo nel quale cerchiamo il più possibile di dare ascolto ai volontari: qui il focus èproprio sui volontari. Per noi è un aspetto fondamentale. In questo periodo storico,tanti sono i cambiamenti in corso e non possiamo restare fermi. Urge il bisogno discoprire come si vedono i volontari e che cosa vorrebbero quando si parla di promozione del volontariato.

Quest’autunno, con noi di Salmon Magazine, avete realizzato un tour a Verona eprovincia per incontrare le associazioni del territorio e ascoltarle: che cosa ne hai ricavato?

Questa operazione di 10 incontri sui territori ha fatto riflettere molto anche noi. Sicuramente ne faremo altre di questo genere, perché riteniamo assolutamente importante il confronto diretto e l'ascolto. C'è sicuramente la conferma che l'aspetto che accomuna chi fa volontariato, in un modo o nell'altro, è il guardare oltre se stessi, la voglia di fare qualcosa che va oltre l’io.

Cosa è cambiato negli anni?

Le condizioni per fare volontariato. La disponibilità di tempo, la condizione economica, la stabilità del lavoro sono cambiate. Per cui se una parte del volontariato ha potuto contare per tanti anni su neo-pensionati, che magari facevano volontariato anche mentre lavoravano e che poi si sono dedicati alla causa al 100%, i giovani oggi hanno meno tempo, sicuramente meno stabilità lavorativa, meno stabilità economica. Il volontariato cambia con il cambiare della società. Può risultare più difficile oggi dare disponibilità costante, in termini di tempo e di risorse. In parallelo è anche vero che sui temi che li appassionano, anche i giovani sanno trovare sia tempo che costanza. Il volontariato rimane secondo me una fonte importante di apprendimento e di realizzazione per i ragazzi. Attenzione, però: la riforma sottolinea che il volontariato è gratuito. Ma le opportunità alternative non mancano: pensiamo al servizio civile che è un modo per avvicinarsi a un settore che interessa, ricevendo un compenso mensile dallo Stato.


Borgo Venezia - Intervista a Gastronomia Cisamolo

Iniziamo con una domanda FONDAMENTALE, Cisàmolo o Cìsamolo?
Ciao, per l'accento credo sia sulla a. Ma ci giochiamo il jolly!!

Qual è la storia della vostra attività? Come e quando è nata?
Paolo (capo assoluto) ha iniziato da adolescente a lavorare in varie macellerie del borgo fino al 1980, quando hanno (lui e la moglie Rossana) acquistato bottega con annesso macello a Castel D'Azzano.

1986 - Back to Borgo

Nel 1986 sono tornati in borgo Santa Croce in una realtà di soli 20mt quadrati! Con il passare degli anni si sono allargati unendo alla sola vendita di carne cruda anche piatti cotti aumentando sempre di più la scelta gastronomica. La filosofia è sempre stata quella di preparare le pietanze come "faceva la mamma" usando prodotti di qualità e tanto amore

Primissimi '90

I vostri clienti vengono perché siete simpatici o per la qualità dei prodotti?
Noi crediamo che i nostri clienti vengano per varie ragioni: prodotti di qualità sia cruda che cotta (cucinata molto bene) ed abbiamo il sorriso e la battuta pronta!
Facciamo per il 90% tutto noi, partendo dalla materia prima, quale carne verdura ecc. per poi lavorarla e proporla alla clientela.

Oggi

Voi che siete da sempre in Borgo, come lo vivete oggi? E come vi sembra che sia cambiato?
Siamo sempre stati in borgo, tranne la parentesi di Castel D'Azzano, e come tutta la città è cambiato molto nel tempo. C'è sempre meno gente che cammina; si è perso il fatto del camminare nel quartiere per fare la spesa, fare 2 "ciacole" con il "botegar" e magari bere il caffè o il "goto" con calma. Abbiamo notato quanto oramai viene utilizzata l'auto per spostarsi in velocità, senza fermarsi troppo per i sempre più impegni…
Comunque possiamo affermare che anche questo può essere un aspetto positivo, perchè abbiamo clienti anche da altre parti di Verona(Negrar, Grezzana, Vago di Lavagno) che vengono appositamente per noi ed i nostri prodotti! Questo ci rende orgogliosi (e molto altro) di quello che facciamo e ci sprona ad andare avanti capendo che se anche le ore di lavoro sono tantissime, veniamo apprezzati e lusingati dalla clientela.

Scopri la Guida di Borgo Venezia qui.

Scopri qui gli altri quartieri.


Nudità

Venerdì 7 febbraio alle ore 20.45 al Teatro Camploy va in scena Nudità il primo di quattro appuntamenti di danza contemporanea dalla rassegna L’Altro Teatro, realizzata dal Circuito Multidisciplinare Arteven, dedicata ai linguaggi e ai temi del contemporaneo, del quale fino ad ora noi salmoni abbiamo seguito con molto entusiasmo la parte dedicata al Teatro di Prosa. Fino ad ora spettacolare!

Ci introduce ora a questo speciale serata, tra contemporaneo e arti performative, la nostra Camilla Monga, coreografa in carriera e divoratrice di spettacoli di danza.

Venerdì 7 Febbraio sul palco del Teatro Camploy va in scena Nudità, una produzione Associazione Figli d’Arte Cuticchio, Compagnia Virgilio Sieni con il sostegno di Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura.

Uno spettacolo peculiare, con marionetta e corpo umano in azione: una lettura appassionata della sfera emotiva dell'uomo grazie alla danza e ad una marionetta animata che in divenire riproduce gesti e posture per farne materia poetica ed espressiva.

Sostanzialmente Nudità è l’incontro tra due mondi e due visioni: da una parte Virgilio Sieni, il coreografo più acclamato della scena nazionale, direttore artistico di uno dei più importanti centri di produzione per la danza, regala al pubblico veronese un'indagine poetica sul gesto primordiale e quotidiano, fulcro centrale di tutta la sua ricerca coreografica e dall'altra Mimmo Cuticchio, cuntista e puparo della grande tradizione siciliana è in grado di trasporre anima e sentimenti in una creatura di legno che insegue i gesti del danzatore e coreografo.

Le anime di questi due grandi artisti si fonde e a condurre i movimenti in scena non è solo il disegno coreografico, ma il continuo rapporto di mimesis tra gesto umano e gesto animato.

Per saperne di più su questo spettacolo clicca qui.

Bio Virgilio Sieni

Virgilio Sieni, coreografo  e danzatore, è protagonista della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni ’80. È fondatore della Compagnia Virgilio Sieni: attualmente una delle principali realtà coreografiche italiane, legata con solidi rapporti produttivi ai più importanti teatri e festival europei.
Tra i musicisti con cui ha lavorato si ricordano Alexander Balanescu, Giorgio Battistelli, Ennio Morricone, Steve Lacy, Francesco Giomi/Tempo Reale, Evan Parker, Stefano Scodanibbio. Tra gli artisti visivi Grazia Toderi, Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Flavio Favelli. 
Nel 2008, in coproduzione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana, ha creato La natura della cose, tratto dal De Rerum Natura di Lucrezio, avvalendosi della prestigiosa collaborazione del filosofo Giorgio Agamben per la drammaturgia. Lo spettacolo ha riscosso grande consenso di pubblico e critica ed è stato presentato nei maggiori teatri italiani e europei, 
A partire dalle esperienze della Compagnia di CANGO, nel 2007, Virgilio Sieni ha fondato l’Accademia sull’arte del gesto: un contesto innovativo finalizzato alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolto sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età.    

Camilla Monga


Ral 3022 - Rosa Salmone: Zia Salmona è tornata

Ciao pesciolini e pescioline, Zia Salmona è tornata!
So benissimo che state pensando "Quella s**onza ci ha mollati qua, come tutte le altre: siè fidanzata ed è sparita… e ora è tornata single e vuole tornare sulla piazza."
S B A G L I A T O
La molla del mio piccolo moonwalk su queste pagine è tutt'altra.
Volete saperla? Vabbè, io ve lo dico lo stesso.
Sono cambiate un sacco di cose dall'ultima volta, ma tutte drasticamente in meglio.
E sapete perché? Perché quel vecchio detto che la fortuna aiuta gli audaci è incredibilmente vero, ma solo se l'audace ha voglia di farsi un culo così.
Un esempio: io, ma non vi ammorberò coi dettagli autobiografici.
Un altro esempio: Meghan Markle. L'audacia di sposarsi Harry contro la sua famiglia, l'audacia di divorziare dalla Corona … e la voglia di lavorare. Avete capito bene, lavorare.
(Cioè magari farà comunque un lavoro bellissimo, divertentissimo e pagato tantissimo per carità, ma è onorevole che desideri farsi un po' il culo.)
Comunque questa non è un'arringa in difesa della cara Meghan che - a dirla tutta - lo sapeva già prima di sposarsi che il suo Harry non faceva l'operaio metalmeccanico. Questo è un articolo di Salmon, anzi è un pezzo a random color RAL 3022 e i più anziani sanno che in fondo al 3022 ci sta sempre una morale. Eccola.
La morale, miei amatissimi pesciolini, è che ci vuole un sacco di voglia di farsi il culo se volete arrivare da qualche parte. Ci vuole un sacco di impegno e non parlo solo di lavoro, ma anche con gli altri esseri umani e ittici, se si vuole costruire qualche cosa. Questo non significa che le relazioni umane debbano essere difficili, significa che le relazioni umane
devono essere prese seriamente, se volete andare da qualche parte con qualcuno.
E come nelle maratone, se la fatica all'inizio sembra enorme, dopo qualche km il cuore si abitua, inizi a tenere il fiato e d'un tratto non ti sembra neanche più di star correndo.
Nel frattempo faccio un brindisi a tutti i chilometri che ho già percorso e vi aspetto al traguardo. La bottiglia, la offre Meghan.


VERONA CONTEMPORANEA - Gennaio

“L’arte contemporanea apre le porte e i portoni della nostra mente” 

Giorgo Fasol

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by Giulia Costa – Urbs Picta

Quante volte abbiamo sentito dire dai nostri amici o pensato che a Verona non ci fosse nulla di culturalmente interessante? Credo che non fosse vero tanto allora quanto oggi.

PALAZZO MAFFEI // Collezione d’arte di Luigi Carlon, 15 febbraio

Il Primo evento culturale che vogliamo segnalare in questa edizione della rubrica di Urbs Picta è l’apertura al pubblico della Casa Museo Palazzo Maffei, con la straordinaria collezione d’arte di Luigi Carlon il quale restituisce alla città il prestigioso palazzo seicentesco arricchito da oltre 350 opere che vanno dal Trecento fino a oggi. Carlon - industriale, mecenate e collezionista che da oltre 50 anni colleziona quadri, sculture, vetri antichi e mobili d’epoca, e ancora libri e pezzi d’arte orientale - racconta in un’intervista quanto ami vedere le proprie opere condivise ed esposte in uno spazio come una casa museo, uno spazio domestico, da vivere e da frequentare. Per la nostra città sarà la prima volta.

La volontà di Carlon era di esporre le opere in una dimora privata creando un dialogo con gli ambienti e offrendo al visitatore un’esperienza narrante e intima, qualcosa di molto diverso dal classico white cube, dal solito contenitore bianco e neutro che isola e astrae le opere dal tempo. 

Immagine che contiene interni, parete, pavimento

Descrizione generata automaticamente
Una delle sale di Palazzo Maffei in corso di restauro. Fotografia di Valentina Caiola

Il piano nobile conserva nei saloni d’ingresso e in quello aperto su Piazza delle Erbe la testimonianza di un ciclo di affreschi eseguiti con ogni probabilità tra XVIII e il XIX secolo, e conterrà opere d’arte antica e moderna.

Nel piano superiore troveremo il paradiso del Novecento con grandi nomi di maestri quali René Magritte, Max Ernst, Pablo Picasso e Marcel Duchamp, Felice Casorati, i fratelli de Chirico, Gino Severini, Umberto Boccioni, Giacomo Balla e tanti altri.

Giorgio de Chirico, Saluto all'amico lontano (Le salut de l’ami lointain), 1916, Verona, Collezione Carlon, Palazzo Maffei

La casa museo è nata dalla collaborazione con lo studio Baldessari e Baldessari, da un’idea museografica di Gabriella Belli e con contributi scientifici di Valerio Terraroli e Enrico Maria Guzzo.

Dopo Giorgio Fasol, che con Contemporanei, contemporanee* ha concesso a beneficio di molti una parte della propria collezione puntando tutto sul coinvolgimento dei giovani e dell’Università, anche Luigi Carlon fa un gran regalo alla nostra città e agli studenti che frequentano l’Ateneo Scaligero: come già Fasol anche Carlon intende coinvolgere  attivamente gli studenti dei corsi di Beni Culturali e della laurea magistrale in Arte dell’Università degli Studi di Verona, con l’obiettivo di stimolare la conoscenza, la divulgazione, la fruizione e lo studio dell’arte attraverso le opere esposte e una magnifica biblioteca di settore. Un gruppo di studenti organizzerà visite guidate alla collezione e predisporrà successivamente progetti di studio su singole opere, workshop didattici, piccole esposizioni “dossier”, attività di divulgazione.

*Ricordiamo che Contemporanei, contemporanee è una mostra permanente con sede presso il Polo Universitario Polo Santa Marta (e non solo) che presenta circa 80 opere di artisti internazionali della collezione di Giorgio e Anna Fasol. Una grande apertura alla cittadinanza e una sfida lanciata ai giovani che è solo all’inizio. 

SÅM // Esplorazione visive della Lessinia OPEN CALL deadline 31 GENNAIO

Il 31 gennaio scade la call per residenza artistica di SÅM, progetto di esplorazione visiva della Lessinia. Quest’anno il curatore ospite sarà Salvatore Vitale, artista visuale ed editore di YET magazine, che selezionerà 2 artisti, insieme e allo staff di SÅM, che lavoreranno sul territorio ed esporranno il loro lavoro in occasione del Film Festival della Lessinia e a Fonderia 20.9 nella primavera del 2021. 

Eccovi il link del sito per tutti gli artisti interessati!!!

https://www.samlessinia.com/call-2020/

FONDAZIONE CARIVERONA // OPEN CALL FUNKHAUS HEINER MÜLLER deadline 31 GENNAIO

Altra open call da non perdere!! Il 31 gennaio è la scadenza per presentare la domanda di partecipazione.

L’invito è rivolto ad attori, musicisti, performer, danzatori, cantanti, videomaker, radiomaker per la partecipazione ad un laboratorio con performance finale condotto dall’autore, compositore, regista e drammaturgo Roberto Paci Dalò nell’ambito di “Attraversa-menti”, progetto dedicato alle forme innovative di produzione culturale ideato da Pier Luigi Sacco per il Teatro Comunale Città di Vicenza con il coinvolgimento della rete Vivoteatro.

Il laboratorio si incentrerà su testi del drammaturgo tedesco Heiner Müller, declinandoli in spazio, luce, suono, corpo, voce e trasformandoli così in una messa in scena radiofonica che andrà in onda in diretta durante la performance finale.

Eccovi il link dell’evento su facebook con tutte le informazioni dettagliate:

https://www.facebook.com/events/517445312226694/

LA GIARINA // Non c’è più orizzonte, 1 febbraio

Sabato 1 febbraio inaugura una nuova mostra a La Giarina Arte Contemporanea: Non c’è più orizzonte a cura di Luigi Meneghelli e con gli artisti Abbas KIAROSTAMI, Andrea BIANCONI, Alex PINNA, Ehsan SHAYEGH musiche di Moein FATHI. 

SPAZIO CORDIS // GIULIO SQUILLACCIOTTI, 13 febbraio

Il 13 febbraio alle ore 19.00 inaugura a Spazio Cordis una personale di Giulio Squillacciotti, vincitore della dodicesima edizione del Talent Prize (premio internazionale di arti visive organizzato da Inside Art) e tra gli artisti selezionati da Italian Council 2019. La mostra raccoglie una serie eterogenea di materiali prodotti in relazione a Friends, Indeed, installazione del 2019 in cui l’artista immagina uno scenario futuro (Maastricht, 2032) in cui tre soli paesi sono rimasti nell’Unione Europea e discutono del suo scioglimento definitivo. La mostra si concentra sul ruolo e la figura dell’interprete chiamata quel giorno a tradurre in presa diretta un evento così radicale. E se in Friends, Indeed di lei appariva solo una cabina vuota e un monitor su cui scorreva lentamente la trascrizione dell'intervista che le è stata rivolta - i suoi sentimenti, le sue metafore sulla traduzione e l'interpretazione – qui i feticci si moltiplicano e si trasformano in oggetti da collezionare. 

Giulio Squillacciotti, Friends, Indeed, The Netherlands, 2019

GALLERIA BOXART // HERMANN NITSCH Before and Beyond fino al 31 gennaio

Fino al 31 gennaio 2020 nella Galleria Boxart sarà visitabile la personale Hermann Nitsch. Before and Beyond, con una trentina di opere. I prossimi appuntamenti della galleria, però, ci porteranno fuori dalla città con Artefiera a Bologna e il Mia Photo Fair a Milano per quanto riguarda le fiere d’arte.

COMING SOON // ANTICIPAZIONI

Vi diamo qualche anticipazione per i prossimi mesi, perché quest’anno sarà prospero di appuntamenti con l’arte contemporanea.

Studio La Città vedrà protagonista della prossima mostra il vetro, in una collettiva dove una selezione di artisti si cimenteranno con questo medium (alcuni di loro lo utilizzano già in maniera esclusiva ma, per la maggior parte di essi, si tratta solamente di uno tra i molti mezzi espressivi). Accanto e in concomitanza con questa mostra, dato l'ampio spazio espositivo a disposizione, saranno presenti anche altri progetti più piccoli. 

A partire da metà febbraio Isolo 17 ospiterà in galleria una mostra personale di Vincenzo Merola, vincitore del Premio Ora.

Mentre a fine marzo la Galleria Artericambi inaugurerà la doppia personale di Donata Lazzarini e Bruno Muzzolini.


Giorgio Fasol è il miglior collezionista mecenate del 2019 secondo Art Tribune

Grazie Giorgio!

Giorgio Fasol è il miglior collezionista mecenate del 2019 secondo Art Tribune

Contemporanee / Contemporanei, progetto espositivo a cura di Denis Isaia

Se parliamo di arte contemporanea e dobbiamo fare un bilancio di questo 2019 che abbiamo appena salutato, possiamo affermare che l’arte di oggi ci da molti motivi per essere orgogliosi del nostro bel Paese

Vasto è l’argomento e molti sono i “best of” dell’anno trascorso: dagli italianissimi Montagna, Moccia (che Verona ha conosciuto bene a Spazio Cordis) e Reverie che sperimentano diversi mezzi espressivi; passando per i grandi artisti affermati internazionali come Jafa in grado di raccontare tematiche scottanti e attualissime come il razzismo e la cultura black. Non manca un plauso alla miglior fotografa Giovanna Silva, perché sí, la fotografia resta un mezzo fondamentale per raccontare questo nostro mondo, fatto ancora di troppe violenze e guerre. Ci sono poi i luoghi dove l’arte vive e viene raccontata, con al primo posto il Maxxi di Roma, mentre La Biennale si conferma come miglior evento dell’anno. 

Ma senza troppi indugi, diciamo che la notizia che ci fa davvero essere fieri e orgogliosi è la nomina del nostro amato ed inarrestabile Giorgio Fasol come migliore collezionista mecenate da parte di Art Tribune. Classe 1938, ha dedicato tutta la sua vita all’amore sincero per l’arte contemporanea con una particolare attenzione ai giovani artisti. Negli anni ha collezionato, scoperto, finanziato, incentivato, stimolato e infine donato una ricca parte della sua collezione all’università della nostra città, un gesto generoso e di grande fiducia nelle nuove generazioni. Questo è anche un gesto di grande responsabilità per chi dà e soprattutto per chi riceve, infatti sono gli studenti a diventare finalmente protagonisti del loro tempo, nell’idea semplice e al contempo complessa di rendere l’arte contemporanea davvero attuale, facendola vivere negli spazi della quotidianità. 

Un progetto ambizioso quello di Contemporanee/i che vede Fasol come una figura nuova e differente da qualsiasi altro collezionista; un uomo che crede nell’Arte e crede nei giovani, quegli stessi giovani che molto spesso non riescono per primi a credere in loro stessi e nel mondo in cui si trovano a vivere e ad affrontare. 

Quindi da parte di tutta Verona, di tutta Italia, di tutti noi giovani: Grazie Giorgio!

Andrea Francolino - Performance of a Plant - 2013-15, variable measures fragment of art work and spontaneous plant, Collezione AGI - Verona

Lista Salmon: I Virtuosi Italiani al Teatro Ristori

Torna la Lista Salmon!

Per questo 2020 vi portiamo al Teatro Ristori per la stagione Concertistica de I Virtuosi Italiani.

Un programma fatto di musica classica imperdibile e decisamente per tutti. Vi piace la musica classica? Tuffatevi! Non sapete nulla? Ecco l'occasione perfetta per scoprire e appassionarsi.


Tu la conosci "la bella radio di una volta"?

“Una radio di giovani, fatta per vecchi”. Così, non senza una certa ironia, si definiscono i ragazzi de La Bella Radio di una Volta, che recentemente ha dato il via a un nuovo progetto, “Approfondimento lento”. Sparsi nella provincia di Verona, i “butei” della Bella Radio si riuniscono ogni giovedì, per raccontarci di artisti e canzoni caduti nel dimenticatoio, approfondendo anche pezzi noti. Ogni appuntamento è un’occasione per riscoprire delle tappe nella storia della musica meno conosciute, dall’Italian Beat al primo rock demenziale. Ad arricchire il tutto, il ritmo coinvolgente dei migliori Disc Jockey della Bassa veronese.
Ogni Giovedì, ore 21.


STASERA AL KROEN SI FESTEGGIANO 15 ANNI DI RAP CON ZAMPA

Questa sera al Kroen festeggeremo assieme a Zampa i quindici anni dall’uscita dell’album Lupo Solitario. Come? Con una serata hip-hop che riunirà un sacco di artisti e amici, veronesi e non, e con la distribuzione di 500 copie del vinile di quel disco uscito nel 2004.

Proverò brevemente a spiegarvi perché quello di stasera potrebbe essere un immancabile evento storico, per voi, per Zampa, per la nostra città e per la musica.

Ho sentito Ale (Alessandro Zampini) qualche giorno fa su Skype per farmi dire due parole sull’evento e subito, subito, mi è stata chiara una cosa: il suo desiderio più grande è che l’evento non risulti una festa celebrativa della sua persona o del suo disco. Stasera al Kroen ci ritroveremo per celebrare quindici anni di musica rap a Verona: amicizie, strade che si incrociano, persone che si incontrano e poi si allontanano tra le vicissitudini della vita di ognuno. 

Insomma: se sei stato un rapper o hai ascoltato rap negli ultimi vent’anni, stasera, al Kroen, dovresti esserci. Dovresti esserci per bere birrette ascoltando buona musica, ma anche per guardarti indietro e vedere cos’è stato, chi eri quando è uscito quel disco e chi sei ora.

Io ricordo, ricordo bene, quando ho scaricato da eMule Lupo Solitario, nel 2004 (scusa Zampa, stasera comprerò il vinile). Il rap italiano era in un momento abbastanza oscuro, dopo gli anni ‘90 con Neffa, gli Articolo 31, i Sottotono, i Colle der Fomento - e altre pietre miliari che orbitavano attorno agli ambienti dei centri sociali - ci sono stati alcuni anni in cui era difficile riconoscere una vera scuola italiana, dove tutto sembrava non poter esplodere di nuovo, l’apice sembrava essere ormai passato. 

In questo clima quasi silenzioso ecco uscire nell’arco di alcuni anni artisti e album che sono diventati dei classici a tutti gli effetti: da Classe ‘73 di Bassi Maestro nel 2003 a MiFist dei Club Dogo, da 60hz di DjShocca a, appunto, Lupo Solitario di Zampa - anche se l’elenco potrebbe continuare.

Da lì ai successivi anni, dal 2006 al 2010 l’hip-hop è lentamente esploso e ora è il genere più ascoltato in tutte le classifiche, mondiali e italiane.

Ma nel 2004 era diverso. Nel 2004 ancora se ascoltavi hip-hop ti prendevano in giro, o come minimo ti guardavo storto. Nel 2004 eravamo ancora in pochi ad ascoltarlo - non avevamo Instagram, tutto passava dai forum, dal Vibra a Verona e dai contatti diretti con gli amici. 

Quel giorno, ricordo bene, ho scaricato The Blueprint di Jay-Z e Lupo Solitario di Zampa… mi era piaciuto di più Lupo Solitario. Il disco è scritto di getto, rabbioso, e di un potente ma solenne istinto animale, ma per darvi un’idea dell’entità del progetto vi basti sapere che quando giravo per l’Italia e dicevo che ero di Verona, abbattuti i primi luoghi comuni, mi si chiedeva spesso se conoscessi Zampa.

La storia del rap italiano sapete tutti com’è andata, la storia di Zampa è come quella di tutti noi. Ha fatto altri album, bellissimi, ha viaggiato molto, ha sperimentato e non ha mai smesso di dedicarsi anima, corpo e istinto alla musica assieme a tutti i butei. 

L’evento di stasera sigla un momento importante in un pezzo di storia di tutti noi, ci parla di quando eravamo ragazzetti che scaricavano la musica da eMule ascoltando quei dischi a ripetizione fino ad ora, che siamo grandi, e stampiamo il vinile di quel disco, perché siamo diventati persone serie.

L’evento di stasera, poi, è una festa per la città. Un grande gruppo di amici che si riunisce dopo tanto tempo, dagli artisti veronesi (e non solo) che saranno sul palco a Tannen Records (con Mother Tongue) che ha stampato il disco, al Kroen che ospita una serata pazzesca come questa.

Come ricordiamo noi Salmoni, a Verona non c’è proprio un ca**o da fare!